Con Stanze Italiane, IIC di NY rilancia la cultura italiana sul web

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NEW YORK, 20 MARZO – L’Istituto Italiano di Cultura di New York costruisce Stanze Italiane virtuali sfruttando le possibilità offerte dal digitale per far sentire l’Italia vicina anche a migliaia di chilometri di distanza. La piattaforma web e’ stata  ideata dal nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Fabio Finotti, a poche settimane dall’insediamento. L’iniziativa proporrà contributi inediti sull’arte, la letteratura, la musica, il design e il paesaggio italiani sul sito www.stanzeitaliane.it visitabile a partire da lunedì 22 marzo 2021.

«L’emergenza sanitaria mondiale ha spostato molte attività sul web. Abbiamo deciso di cogliere questa trasformazione come una possibilità”, ha spiegato Finotti: “Internet è un paesaggio da non utilizzare come un semplice magazzino nel quale scaricare contenuti alla rinfusa, ma come uno spazio che va disegnato costruendo edifici virtuali che abbiano la stessa eleganza e fruibilità di quelli reali”.

Stanza in italiano non e’ soltanto un luogo, una parte della casa: e’ anche uno spazio letterario e musicale. La nuova iniziativa propone memoria e innovazione, dialoghi e approfondimenti che uniscono coloro che vivono in Italia e quanti respirano la sua civiltà e la alimentano pur abitando al di fuori della penisola. “Il nostro obiettivo e’ di portare la cultura italiana negli Stati Uniti e nel mondo, e allo stesso tempo portare gli Stati Uniti e il mondo in Italia”, afferma Finotti.

Sono dieci le “Stanze italiane” aperte nei prossimi mesi: domani sara’ la volta di “Atrio” (dedicato all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York con una serie di immagini storiche dagli anni Sessanta del Novecento ) e “Stanza di Dante”: quest’ultima per unirsi ai festeggiamenti del Dantedì, il 25 marzo, data d’inizio del viaggio ultraterreno del poeta attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

Seguiranno “Stoà” (il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa) e “Galleria” per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia, con conversazioni con la storica dell’arte Laura Mattioli, la fondatrice del CIMA, Center for Italian Modern Art di New York, e con artisti come Ezio Gribaudo. Il 26 marzo . La “Stoà” sarà inaugurata il 26 marzo con un video intitolato “Per riveder le stelle – Una serata tra musiche e poesie, abbassando le luci”, realizzato in collaborazione con il Teatro Rossetti di Trieste diretto da Paolo Valerio in occasione dell’iniziativa di Rai Radio2 “M’illumino di meno”. E poi “Auditorium” (spazio per il cinema, la musica, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet), “Caminetto” (per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano), “Biblioteca” (per celebrare i tesori della lingua italiana), e ancora “Officina del design” (dedicata al made in Italy), “Children’s Corner” (per i più piccoli) e “Horti” (per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano). Il progetto prevede un futuro ampliamento con altre Stanze come la “Cucina”, il “Guardaroba”, il “Garage”, la “Palestra” e la “Soffitta”.

L’iconografia del sito è costruita attraverso alcune immagini simbolo del rapporto dell’Italia con New York, rese disponibili da musei, fondazioni, istituzioni e collezioni private, fra cui la Galleria nazionale delle Marche, il MART di Trento e Rovereto, Casa Leopardi, la Fondazione Renzo Piano. Il commento sonoro comprende estratti da brani appartenenti a ogni genere e a ogni epoca musicale legati ai diversi temi delle Stanze e accomunati da un legame con l’Italia.

Da un’idea di Fabio Finotti (autore anche dei testi sulla piattaforma), “Stanze italiane” è un progetto prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di New York – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la collaborazione di Malina Mannarino (segreteria di direzione) e di Floriana Tessitore (programmazione e produzione); il sito e i social media curati da “Cultura e digitale”, l’art direction è di Venti caratteruzzi. La regia dei video – realizzati in varie sedi, grazie a una fitta rete di collaboratori e coordinata in remoto – è di Emanuele Cammarata. (@OnuItalia)