Consiglio di Sicurezza: Zappia, focus su iniziative per limitare uso veto

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NEW YORK, 31 AGOSTO – “La presentazione del rapporto annuale del Consiglio di Sicurezza è un momento essenziale di confronto con l’Assemblea Generale. La qualità dell’interazione tra i due organi principali delle Nazioni Unite va migliorata per contribuire a rafforzare la trasparenza, legittimità e responsabilità del Consiglio nei confronti degli Stati membri e aiutarlo a rispondere meglio alle sue responsabilità nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.” Così la Rappresentante Permanente italiana all’ONU, Mariangela Zappia, in occasione della presentazione del rapporto annuale sulle attività del Consiglio di Sicurezza all’Assemblea Generale.

“Per questo sosteniamo l’esigenza che il rapporto sulle attività del Consiglio sia presentato all’Assemblea con una tempistica più efficace ed abbia una natura più analitica, come anche discusso nel quadro del negoziato intergovernativo per la riforma del Consiglio di Sicurezza”, ha aggiunto la Zappia: “Ciò consentirebbe un confronto strutturato sulle sfide che il Consiglio affronta, sulle motivazioni che spesso ne limitano la capacità di agire o determinano lo stallo, strettamente correlate all’uso o alla minaccia del veto. L’Italia guarda con interesse a tutte le iniziative messe in campo per la limitazione dell’uso del veto, in particolare in caso di gravi violazioni dei diritti umani.” Tra queste la proposta del Lichtenstein di tenere un dibattito dell’Assemblea generale ogni qualvolta che uno dei P5 faccia uso in Consiglio del suo potere di veto.

Zappia ha ribadito l’esigenza di un Consiglio di Sicurezza riformato, più democratico, trasparente, efficiente e responsabile. “L’Italia, assieme al Gruppo Uniting for Consensus, lo ha sempre sostenuto nel quadro del negoziato sulla riforma, e crediamo sia possibile raggiungere questo risultato solo attraverso l’allargamento dei membri non permanenti del Consiglio.”