Consiglio di Sicurezza: Zappia (UfC), “inclusivita’ e’ caposaldo irrinunciabile riforma”

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NEW YORK, 13 FEBBRAIO – Ha preso il via oggi la sessione 2020 del negoziato intergovernativo sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. Al Palazzo di Vetro, la Rappresentante Permanente italiana, Mariangela Zappia, è intervenuta a nome del gruppo Uniting for Consensus, guidato dall’Italia e che include Argentina, Canada, Colombia, Pakistan, Turchia, San Marino, Costa Rica, Malta, Spagna, Messico, Corea del Sud, con Cina e Indonesia come osservatori.

“Le Nazioni Unite compiono 75 anni. Un anniversario speciale in un momento in cui abbiamo bisogno più che mai di multilateralismo. Impegniamoci, soprattutto quest’anno, a rafforzare il sistema multilaterale rendendolo più democratico, rappresentativo, trasparente ed efficace. La riforma del Consiglio di Sicurezza è parte integrante di questo processo e deve perciò rispondere agli stessi principi guida. Solo così avremo un Consiglio riformato che goda di maggiore legittimità e credibilità,” ha detto l’Ambasciatrice.

“Il negoziato intergovernativo, sotto gli auspici dell’Assemblea Generale, resta l’unica sede per delineare una riforma che sia in grado di raccogliere il più ampio sostegno politico possibile dagli Stati membri. Accelerare artificialmente significherebbe gettare via i risultati raggiunti finora nell’avvicinare le rispettive posizioni: un vero fallimento per tutti, soprattutto in quest’anno così importante per l’ONU,” ha aggiunto la Zappia osservando che “correggere l’ingiustizia storica nei confronti dell’Africa, finora sottorappresentata in Consiglio; riconoscere l’accresciuta importanza di Asia, Europa Orientale e America Latina; rispondere alle aspirazioni dei paesi più piccoli, come le isole in via di sviluppo, e a quelle del Gruppo Arabo per una più equa partecipazione. Su questi temi il gruppo UfC è pronto a confrontarsi con tutti. Ma l’inclusivita’ è il nostro caposaldo irrinunciabile”.

UfC e’  contrario a nuovi membri permanenti: “Non possiamo continuare a ragionare in base a logiche del passato, ampliando un club ristretto di membri privilegiati. La riforma deve guardare al futuro ispirandosi ai principi di democrazia ed eguaglianza tra tutti gli Stati,” ha detto l’ambasciatrice italiana a nome del gruppo. (@OnuItalia)