Coronavirus: agenzie alimentari ONU offrono supporto alla Cina, partecipano anche OMS eAIEA

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ROMA, 7 FEBBRAIO – Le tre organizzazioni dell’Onu che si occupano dell’alimentazione hanno inviato una lettera al presidente cinese offrendo sostegno nella lotta contro l’epidemia del nuovo coronavirus. FAO, IFAD e WFP hanno scritto a  Xi Jinping esprimendo la loro solidarietà alla Cina e rendendo omaggio alla resilienza del popolo cinese, elogiando gli sforzi compiuti dal paese per affrontare l’emergenza. Nel descrivere l’epidemia come una “sfida sanitaria per la Cina e il resto del mondo”, le tre agenzie con sede a Roma si sono impegnate a fornire sostegno, in base ai rispettivi ambiti di competenza, agli sforzi della Cina per alleviare le conseguenze del virus sulla popolazione, in particolare nelle aree rurali.

La FAO sta lavorando a stretto contatto con l‘OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità animale (OIE) e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) tramite la Divisione congiunta FAO/IAEA per aiutare gli Stati membri e le comunità di ricerca a identificare gli animali potenzialmente ospiti del virus. In particolare la FAO ha attivato un gruppo di coordinamento degli incidenti che riunisce specialisti mondiali, regionali e nazionali per valutare la situazione e garantire sensibilizzazione e attività coordinate. Sta lavorando per garantire la disponibilità di tutti i laboratori veterinari nazionali a rilevare rapidamente il nuovo virus negli animali e nei prodotti di origine animale destinati al consumo umano, svolge inoltre un approfondito monitoraggio degli animali ospiti e della circolazione del virus nell’ambiente.

La FAO, l’OMS e l’OIE, nell’ambito dell’approccio One Health stanno promuovendo una maggiore sensibilizzazione sulle malattie zoonotiche (trasmesse dagli animali all’uomo) ed elaborando le migliori pratiche per contrastarle. La FAO ha inoltre una lunga storia di collaborazione con l’OMS nel ridurre i rischi legati agli alimenti e nella promozione della produzione e del consumo di cibi salubri, anche tramite il Codex Alimentarius – compendio in continua espansione e di riferimento per standard alimentari internazionali, linee guida e codici di condotta, strumento vitale nell’epoca del commercio alimentare globalizzato.