Coronavirus: OMS e UE inviano missione in Italia. Onu preoccupata per Iran e Africa

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ROMA, 24 FEBBRAIO – Nel quadro della crisi provocata dal coronavirus una missione congiunta OMS-Ue è in arrivo in Italia per lavorare insieme agli esperti italiani in modo da comprendere come si siano sviluppati gli eventi, identificare e rintracciare i contatti avuti dai pazienti che hanno contratto il virus e approntare ulteriori misure per isolarlo.

Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha esaltato il lavoro fin qui fatto dall’Italia per fare fronte all’emergenza, e ha anche annunciato che esperti dell’Oms forniranno supporto nelle aree di gestione clinica, prevenzione e controllo delle infezioni, sorveglianza e comunicazione dei rischi. “In stretto coordinamento con il ministero della Salute italiano e la Commissione europea, abbiamo deciso che un team di esperti dell’Oms e dell’Ecdc – il Centro europeo per il controllo delle malattie – si unirà agli esperti italiani da domani per lavorare insieme per comprendere come si sono sviluppati gli eventi, identificare e rintracciare i contatti”.

Roberto Speranza

“Sono in costante contatto con le autorità italiane – ha precisato – e in particolare con il ministro della Salute Roberto Speranza, il direttore sanitario della Regione Veneto Domenico Mantoan e i funzionari della Regione Lombardia. La loro azione rapida nel trovare, investigare e isolare i casi è lodevole. Ciò su cui dobbiamo lavorare ora è limitare la trasmissione da uomo a uomo attraverso misure di contenimento. Questi includono l’igiene delle mani e delle vie respiratorie, l’allontanamento sociale e la prevenzione e il controllo della diffusione del virus nelle strutture sanitarie. Questo è il lavoro che faremo con le autorità sanitarie”.

Anche la Commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides ha convenuto che l’Italia ha preso “tutte le misure necessarie” per tracciare la diffusione del virus e ha ricordato che la Commissione Ue ha stanziato 230 milioni di euro per finanziare ricerca e misure prevenzione. “Seguiamo con la più grande attenzione la situazione in Italia”, che “ci preoccupa” ma “abbiamo contatti regolari con il ministro Speranza e non possiamo che felicitarci con le autorità italiane per la rapidità e la trasparenza con cui hanno agito”, ha spiegato Kyriakides. L’Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattie, ha da parte sua aumentato da basso a moderato-alto la valutazione sul rischio di insorgenza di cluster simili a quelli in Italia, associati a Covid-19, in altri paesi dell’Ue e nel Regno Unito.

“Siamo preoccupati per la situazione nella Repubblica islamica dell’Iran e in Italia” ha detto il Direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, in videoconferenza a Stoccolma a proposito della diffusione del virus nel mondo, mentre Kluge gli ha fatto eco affermando che “anche se non è qualcosa di inaspettato osservare la trasmissione localizzata di Covid-19 come sta avvenendo in Italia e in altri paesi al di fuori della Cina, l’aumento dei casi negli ultimi due giorni è preoccupante. E ciò che è altrettanto preoccupante è che non tutti i casi segnalati sembrano avere chiari collegamenti epidemiologici, come una storia di viaggi in Cina o il contatto con un caso confermato”.

Infine, mentre un’equipe dell’organizzazione dell’Onu si sta recando in queste ore a Wuhan, l’epicentro cinese della diffusione del virus, da Ginevra l’Oms ha detto di essere preoccupata dai possibili sviluppi in Africa, definito continente ”particolarmente vulnerabile”.