Coronavirus: imminenti decisioni OMS. Pechino chiude la Città proibita. A Fiumicino ‘canale sanitario’

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GINEVRA, 23 GENNAIO – L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di proseguire anche oggi l’esame della situazione prima di stabilire se il nuovo coronavirus scoperto in Cina è un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale.

La Cina

Intanto in Cina le vittime sono salite a 25 mentre i casi di contagio sono 616, secondo la stima delle autorità locali. Dopo Wuhan e Huanggang, anche in un’altra città nella regione cinese dello Hubei, focolaio del coronavirus, sono scattate misure di sicurezza per evitare lo spostamento delle persone e la possibilità di diffusione. A Ezhou, cittadina da 1,1 milioni di abitanti, le autorità hanno deciso di bloccare “temporaneamente” il traffico dei treni. E le autorità cinesi hanno chiuso la Città Proibita di Pechino. Le città di Pechino e Macao hanno inoltre cancellato tutte le festività legate al capodanno cinese. A Macao è stato accertato un secondo caso di coronavirus, un uomo di 66 anni arrivato mercoledì dalla città di Wuhan. La regione semi-autonoma di Macao, l’unica area in tutta la Cina in cui è consentito il gioco d’azzardo, attira ogni anno milioni di turisti dalla Cina continentale.

Nell’elenco dei casi accertati provincia per provincia vengono conteggiati anche Hong Kong, Macao e Taiwan. Altri quattro casi sono stati registrati in Thailandia, mentre Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti hanno registrato un caso ognuno. Secondo le prime informazioni il virus 2019-nCoV è arrivato all’uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all’uomo. Lo indica l’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti.

l’OMS

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine di una lunga riunione del Comitato d’emergenza indetta per valutare la portata dell’epidemia del nuovo virus, dopo i primi casi al di fuori della Cina ha detto di avere ”bisogno di maggiori informazioni. La decisione se dichiarare o meno un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale è una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili. E’ una situazione complessa e in evoluzione”, ha aggiunto. L’Oms ha riconosciuto che le misure adottate dalla Cina “minimizzano” il rischio di propagazione internazionale del contagio del nuovo coronavirus.

Wuhan mette in guardia i visitatori: Non venite

La città cinese di Wuhan, epicentro del focolaio del virus, ha esortato tutti a tenersi lontani, cancellando un importante evento del capodanno cinese, nel tentativo di contenere l’epidemia. La malattia si sta diffondendo mentre centinaia di milioni di persone viaggiano con treni, aerei e autobus in tutta la Cina per riunirsi con amici e parenti per le vacanze del capodanno, che inizia venerdì. Il sindaco di Wuhan Zhou Xianwang ha esortato i residenti a non lasciare la città e i visitatori a evitarla, in modo da ridurre la possibilità di trasmissione.

In Italia

A Fiumicino sono transitati in un “canale sanitario” dedicato, lontano dalle aree di transito degli altri passeggeri in arrivo, i 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan, considerata epicentro del vitus. A loro sono state applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio. Appositi scanner hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50.

“I controlli sanitari predisposti dal Ministero della Salute all’aeroporto di Fiumicino sui 202 passeggeri e l’equipaggio hanno dato tutti esito negativo. Stanno tutti bene”, ha riferito Carlo Racani, direttore sanitario di Aeroporti di Roma. Si è riunita anche in mattinata la task-force sul coronavirus al ministero della Salute. “I controlli negli aeroporti – si legge in una nota – procedono regolarmente”. “Siamo – sottolinea il ministro Speranza – in stretto contatto con tutte le istituzioni internazionali. Ho sentito – conclude Speranza – più volte personalmente la commissaria europea Stella Kyriakides che sta coordinando le misure a livello comunitario”.