Covid-19: Guterres, è l’ora della solidarietà, tutelare dal virus il Sud del mondo

6033

NEW YORK, 1 APR – Un richiamo forte alla solidarietà è stato lanciato dal Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres con il rapporto ”Responsabilità Condivisa, Solidarietà Globale: Rispondere agli Impatti Socio-Economici da Covid-19”, in cui ha cercato di dare analizzare la dimensione sociale ed economica della crisi globale.

Onu
Antonio Guterres

Guterres ha sottolineato la necessità di una risposta globale in cui i paesi sviluppati assistano quelli meno sviluppati: ” È fondamentale evitare una diffusione incontrollabile della malattia nel sud del mondo, che causerebbe milioni di morti e il rischio che il virus riemerga di nuovo nelle aree in cui è stato precedentemente soppresso, ciò di cui il mondo ha bisogno ora è la solidarietà”
”COVID-19 è il più grande test da affrontare insieme dai tempi creazione delle Nazioni Unite – ha aggiunto – e questo richiede una risposta sanitaria coordinata e immediata per fermare la trasmissione del virus e porre fine alla pandemia”.
Per l’Onu l’attenzione deve essere rivolta alle persone più vulnerabili. ”I governi – sostiene Guterres – devono fornire ampie tutele sociali, assicurazioni sanitarie e sulla disoccupazione, nonché rafforzare le attività commerciali nel tentativo di prevenire fallimenti e perdite di posti di lavoro. Prioritaria è poi la riduzione del debito, che l’Onu sta programmando di sostenere istituendo un nuovo fondo fiduciario multi-partner per Risposta e Ricovero COVID-19, creato appositamente per rispondere all’emergenza globale e aiutare le economie a riprendersi dallo shock”.
Secondo diverse agenzie delle Nazioni Unite come l’Organizzazione internazionale del lavoro delle Nazioni Unite (OIL) e la Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD), le stime socioeconomiche per il 2020 sono tutt’altro che incoraggianti. Per far fronte a questa situazione, il rapporto sollecita una risposta globale che deve essere su larga scala, coordinata e comprensiva: almeno il 10 percento del PIL globale deve essere mobilitato in sforzi innovativi e incentrati sull’uomo.