COVID-19: Del Re all’Onu, “aumentare sforzi perche’ emergenza sanitaria non diventi crisi alimentare”

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NEW YORK, 10 GIUGNO – “La crisi sanitaria del COVID-19 rischia di trasformarsi in una emergenza alimentare specialmente in Africa e nei piccoli stati isola. Dobbiamo intensificare gli sforzi per accelerare il dibattito globale sulle catene alimentari e i nostri sistemi di approccio alla nutrizione”. Lo ha detto la Vice Ministra degli Esteri Emanuela Del Re aprendo oggi l’incontro in videoconferenza del Gruppo di Amici sulla sicurezza alimentare e la nutrizione alle Nazioni Unite, di cui l’Italia è presidente.

Tra i partecipanti, il Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Tijjani Muhammad-Bande e la Vice Segretaria Generale, Amina Mohammed. “Due mesi fa abbiamo riunito questo gruppo pensando che solo un’azione internazionale collettiva poteva contribuire a risolvere la crisi globale in atto”, ha ricordato la Vice Ministra: “Dobbiamo ora intensificare i nostri sforzi in preparazione del 2021 Word Food Systems Summit. Vogliamo che questo sia un evento significativo, con seguiti concreti: una piattaforma inclusiva che mobilizzi tutti i significativi protagonisti internazionali. Come sottolineato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’Italia è fortemente impegnata per il successo del Summit”.

Del Re ha sottolineato che sia la presidenza italiana del G20 che la COP 26, che l’Italia co-ospitera’ insieme al Regno Unito, daranno priorità alla creazione di sistemi alimentari resilienti e sostenibili.
“Dobbiamo ricordare che l’attuale crisi sanitaria approfondisce le crisi alimentari in atto. Come Presidente di questo gruppo, è mio dovere invitarvi tutti a impegnarsi, insieme ai rilevanti attori, per costruire o ricostruire, filiere alimentari sostenibili”, ha proseguito.

La Vice Ministra ha quindi ringraziato le agenzie romane delle Nazioni Unite per il ruolo cruciale in questo processo: “Dobbiamo raggiungere ciò che i leader mondiali hanno immaginato per il 2030: possiamo accelerare verso l’obiettivo “Zero Fame”, procedendo in maniera coordinata e coesa”. (@OnuItalia)