COVID-19: Zappia, proteggere i vulnerabili, “salute bene pubblico globale”

156
COVID-19: Zappia

NEW YORK, 15 FEBBRAIO – “La pandemia ha avuto un impatto sociale profondo, soprattutto sulle fasce più vulnerabili, aggravando disuguaglianze e marginalizzazione. Per impedire che il virus continui ad agire da amplificatore di queste fratture, la salute deve essere considerata un bene pubblico globale, assicurando l’accesso equo e inclusivo ai vaccini, ai test e ai trattamenti.” Così l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, Rappresentante Permanente italiana alle Nazioni Unite, che è intervenuta oggi al dibattito generale della 59esima sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale, in corso in questi giorni al Palazzo di Vetro. Hanno partecipato alla riunione in formato virtuale anche gli Youth Delegates italiani, Giulia Parenti e Simone Mostratisi.

“Inclusione ed equità sociale – ha detto l’Ambasciatrice – rappresentano anche i cardini per una ripresa che sia davvero sostenibile. In questa prospettiva, la rivoluzione digitale costituisce uno strumento importante: la pandemia ha messo in luce come essa possa facilitare l’accesso ai servizi di base, assicurare continuità alle attività socioeconomiche, favorire il mantenimento dei legami sociali. Connettività e alfabetizzazione digitale saranno perciò tra gli obiettivi da perseguire per ricostruire meglio, minimizzando nel contempo i rischi connessi all’impiego di queste tecnologie.”

“Salute, riduzione delle disuguaglianze, digitalizzazione sono temi centrali per la Presidenza italiana del G20. Siamo determinati a dare il nostro contributo per far avanzare la riflessione su tutti questi aspetti ed individuare soluzioni concrete, condivise e coordinate” ha concluso Zappia. (@OnuItalia)