COVID: oltre 2 milioni di vittime; Guterres, “vaccinazionalismo e’ autogol”

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NEW YORK, 15 GENNAIO – Nel giorno in cui il mondo ha superato i due milioni di morti per Covid, il Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha lanciato un appello perche’ i Paesi lavorino assieme e si aiutino l’un l’altro per far finire la pandemia. In un messaggio video Guterres ha osservato che la assenza di sforzi coordinati ha peggiorato gli effetti letali del Coronavirus.

Il capo dell’Onu ha puntato i riflettori sui vaccini: premesso che i singoli governi hanno la responsabilita’ di proteggere i propri cittadini, “il vaccinazionalismo e’ un autogol che ritardera’ la ripresa globale”, ha detto. “Noi siamo impegnati a garantire che i vaccini siano visti come beni di pubblica utilità, i vaccini della gente, e ciò – ha aggiunto – richiede il pieno finanziamento per l’accesso ai meccanismi previsti dal COVID-19 Tools Accelerator e al suo strumento COVAX, dedicato alla diffusione di vaccini che siano disponibili e accessibili a tutti”.

Secondo i calcoli della Johns Hopkins University la pandemia ha oggi doppiato il numero di vittime provocate negli anni ’50 dall’asiatica e dieci anni dopo dall’influenza di Hong Kong, che provocarono ciascuna la morte di circa un milione di persone. Il Covid-19 rimane ancora per fortuna molto distante dalle dimensioni dell’influenza spagnola, che fece circa 50 milioni di morti subito dopo la Grande guerra. Questa settimana intanto nuovi casi sono cresciuti del 10% rispetto ai sette giorni precedenti. A testimoniare la progressione quasi militare del virus è la stessa conta delle vittime: la soglia di un milione di decessi era stata superata lo scorso 29 settembre, vale a dire che in poco più di tre mesi e mezzo sono morte tante persone quante nei sei mesi precedenti.

Il segretario generale aveva segnato la tragica soglia di un milione di morti per Covid alla fine di settembre. Oggi ha esortato il mondo a mostrare maggiore solidarieta’ “in memoria dei due milioni di anime che hanno perso la vita”. E ha aggiunto che “il Covid non puo’ essere battuto un Paese alla volta”, chiedendo agli Stati membri delle Nazioni Unite di impegnarsi fin d’ora a condividere le dosi di vaccino in eccesso, di vaccinare al piu’ presto possibile gli operatori sanitari nel mondo e di fare ogni sforzo per impedire il collasso delle reti sanitarie. (@OnuItalia)