CPI: amministrazione Biden revoca sanzioni; Italia “ottima notizia”

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WASHINGTON, 3 APRILE – Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sulla Corte Penale Internazionale dell’Aja che erano imposte dall’amministrazione Trump. L’annuncio del segretario di stato Antony Blinken sottolinea però che gli
Usa continueranno a contrastare, “ma attraverso il dialogo”, la decisione della corte di indagare sugli abusi dei soldati americani in Afghanistan e su
Israele.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha “accolto con favore” la decisione: “La Cpi svolge un ruolo importante nel promuovere la responsabilità per i crimini internazionali”, ha affermato il portavoce del Palazzo di Vetro. E la stessa Cpi si e’ detta pronta a continuare la  cooperazione con gli Usa proseguendo su una tradizione “basata sul rispetto reciproco e sull’impegno costruttivo” ricordando che “gli Stati Uniti hanno tradizionalmente fornito contributi significativi alla causa della giustizia penale internazionale”.

La decisione e’ stata accolta con favore anche in Italia: “La revoca delle sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti della Procuratrice  della Corte Penale Internazionale e membri del suo staff, ribaltando la precedente decisione dell’Amministrazione Trump, è un’ottima notizia per la giustizia penale internazionale”, ha detto il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova.

“Anche se la strada verso una piena collaborazione è ancora lunga, con questa decisione il Presidente Biden, nonostante permanga un disaccordo di fondo sul mandato della Corte di cui gli Stati Uniti non sono parte, ha dimostrato di volere il dialogo anziché lo scontro”, ha proseguito il Sottosegretario osservando che “l’Italia rimane convinta che un ordine internazionale basato su norme da tutti riconosciute sia lo strumento migliore per combattere l’impunità rispetto a crimini di guerra e crimini contro l’umanità che, come vediamo in questi giorni, continuano ad essere commessi soprattutto contro popolazioni civili”.