#CSW63: Fontana, tecnologie e politiche di conciliazione per contrastare inverno demografico Europa

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NEW YORK, 14 MARZO – Politiche di conciliazione vita-lavoro anche attraverso l’uso di tecnologie digitali devono e possono contrastare fattivamente la attuale crisi demografica che caratterizza il continente europeo e in parte parte del Nord America: “Un inverno demografico che e’ in parte il risultato della difficolta’ oggettiva delle donne e degli uomini a conciliare tuitti i principali aspetti della loro vita”. Lo ha detto oggi al Palazzo di Vetro il Ministro per la Famiglia e la Disabilita’ Lorenzo Fontana aprendo un side event ai margini della Commissione per lo Status delle donne in corso al Palazzo di Vetro.

La conciliazione e’ strumento di empowerment per le donne, ma non solo, ha detto Fontana: “Le politiche di conciliazione coinvolgono uomini e donne, toccano la sfera privata ma anche quella pubblica” permettendo un nuovo modello di equilibrio tra attività’ professionale e vita familiare.

Il Ministro, che oggi, ai margini delle riunioni all’Onu, ha ribadito la sua intenzione di andare al Congresso delle Famiglie di Verona nonostante le polemiche circolate nei giorni scorsi sugli organizzatori,  ha ricordato alcune iniziative assunte dal governo italiano in questo quadro, in particolare lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie pari a 104 milioni euro per le politiche della famiglia tra cui quelle a sostegno della conciliazione, ritenute prioritarie. E’ stato inoltre aumentato a cinque giorni il congedo obbligatorio di paternità fruibile da parte dei padri lavoratori in concomitanza con la nascita del figlio. A tale misure vanno ad aggiungersi contributi economici come quelli per la nascita del primo figlio e per la frequenza dell’asilo nido.

“Si tratta di contributi strutturali che prescindono dalla situazione reddituale delle famiglie e non concorrono alla formazione del reddito”, ha detto Fontana. additando anche, sotto il profilo amministrativo e organizzativo, l’introduzione in via sperimentale sia nel settore pubblico che in quello privato di modalità di lavoro agile quali il telelavoro e lo smart working. (@OnuItalia)