#CSW63: Spadafora, “battaglia per parita’ delle donne e’ battaglia degli uomini”

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NEW YORK, 13 MARZO – La battaglia per la parita’ delle donne e’ anche la battaglia degli uomini. “L’ho capito sulla mia pelle quando, nove mesi fa, ho cominciato a occuparmi di pari opportunità per il governo italiano e per la prima volta non era una donna a occuparsi di questi temi”, ha detto oggi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità e ai Giovani, On. Vincenzo Spadafora, alla Sessione Plenaria della 63ma Commissione sullo stato delle donne.

“Ho capito quanto sia essenziale lavorare a fianco, non davanti, non indietro ma sulla stessa linea. Donne e uomini, perche’ la battaglia delle donne e’ la battaglia degli uomini. L’impegno globale per parità genere e’ stato ancora una volta sostenuto da tutti i governi”, ha detto Spadafora nell’intervento pronunciato a titolo nazionale.

La parità di genere e’ fondamentale per i destini del mondo: “Il futuro dell’umanità si posa su questo”, ha detto il rappresentante del governo italiano ricordando i progressi ottenuti in Italia grazie a una maggiore presenza delle donne nelle stanze dei bottoni della politica e dell’economia. Spadafora ha ricordato che il 34 per cento dei parlamentari eletti alle ultime elezioni politiche sono risultati donne, mentre, grazie alla legge del 2011 sulla partecipazione ai consigli di amministrazione, la presenza femminile nei board delle societa’ quotate ha raggiunto il traguardo importante del 33 per cento: era il sei per cento nel 2010. Tale incremento e’ stato visibile anche nelle società pubbliche con presenze pari al 32,1 per cento.

“L’impegno del governo e del parlamento italiano sara’ quello di prorogare l’efficacia della legge per consolidare nel tempo i risultati conseguiti”, ha detto Spadafora citando, tra le altre iniziative sul fronte della parità’ di genere, l’impulso all’accesso delle studentesse al settore scientifico, il sostegno a forme di lavoro agile, non penalizzante per le donne e che consentono di conciliare carriera e vita personale e familiare: “Non ultimo, il reddito di cittadinanza, una misura di politica attiva di lavori e di contrasto alla povertà per favorire inserimento lavorativo delle donne e delle ragazze”.

Il sottosegretario ha aggiunto poi che il momento storico richiede attenta la difesa di diritti acquisiti in anni di sfide battaglie. “Dobbiamo spiegare alle giovani donne, alle ragazze, che i diritti di cui godono oggi sono il frutto di un lavoro immenso fatto da donne che hanno combattuto proprio per rendere migliore la vita delle nuove generazioni”. (@OnuItalia)