Da Tintoretto a Canaletto: a Yerevan una mostra sulle scuole d’arte del Nord Italia e la presenza armena in Italia

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YEREVAN, 8 APRILE – “La forma del colore, da Tintoretto a Canaletto”, una mostra a Yerevan, si snoda per tre secoli dal Rinascimento al Rococò, attraverso 55 opere che arrivano in Armenia alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste. Il progetto e’ frutto della collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia, la Galleria Nazionale di Armenia, che ospita la mostra fino al 16 giugno, il Polo Museale del Friuli-Venezia Giulia e la Galleria Nazionale di Arte Antica di Trieste.

Il patrocinio del Premier armeno Nikol Pashinyan, presente all’inaugurazione insieme al Presidente dell’Assemblea Nazionale, Ararat Mirzoyan, all’ambasciatore Vincenzo Del Monaco e ad una nutrita delegazione parlamentare italiana guidata dall’On. Maurizio Lupi, ha sottolineato l’importanza dell’evento..

La mostra offre una visione delle Scuole che fiorirono nel Nord Italia a partire dalla seconda metà del Rinascimento e che si consolidarono sulla scia della Controriforma. Il giro d’orizzonte sull’arte collega Trieste e Venezia, Milano e Genova, da Bologna si snoda sino alla Roma di Giovan Lorenzo Bernini, e poi alle Fiandre di Pieter Paul Rubens. L‘esposizione rende omaggio al tempo stesso agli Armeni, per il loro contributo alla fioritura sociale ed economica delle comunità in Italia dove essi si stabilirono, integrandosi perfettamente. La selezione delle opere segue infatti la presenza armena in ciascuna di quelle città.

E’ la seconda mostra ijn pochi mesi che porta alla Galleria Nazionale l’arte italiana. 55 capolavori del Barocco Romano e della Scuola del Bernini, provenienti dalla collezione di Palazzo Chigi in Ariccia, sono stati esposti dal 5 dicembre 2018 al 18 febbraio grazie a una collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Jerevan, il Ministero della Cultura della Repubblica di Armenia e la Delegazione dell’Unione Europea in Armenia. (@OnuItalia)