Kosovo, italiani Kfor donano Ponte Bailey a municipalità Decani e al suo monastero

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DECANI, 18 OTTOBRE – Il taglio del nastro tricolore ha suggellato la donazione di un ponte Bailey da parte dell’Italia al comune di Deçan/Decani, in Kosovo, uno dei quindici comuni che rientra nell’area di responsabilità del Regional Command West, comando multinazionale a guida italiana. Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Piero Cristoforo Sardi, il Comandante della missione in Kosovo, Generale di Divisione Lorenzo D’Addario, e autorità religiose, civili e militari locali.

Il ponte Bailey

Il ponte, la cui costruzione risale a giugno del 2015, si trova  presso il monastero cristiano ortodosso di Visoki Dečani ed è stato realizzato dalle unità del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, in cooperazione con le forze di sicurezza locali, al fine di garantire una maggiore mobilità alle forze della NATO, impiegate nel controllo del monastero del quale ancora oggi KFOR è il primo responsabile della sicurezza. La struttura, messa da subito a disposizione della popolazione locale che lo ha soprannominato “il ponte degli Italiani”, si è rivelata indispensabile alla viabilità locale per il raggiungimento delle aree attigue al monastero.

Il ponte, lungo 24 metri e ampio 4, dopo i lavori di manutenzione effettuati nei giorni scorsi da personale militare specializzato, il 10 ottobre è stato definitivamente devoluto alla municipalità di Deçan/Dečani.

Un momento della cerimonia

La donazione rientra tra le attività di cooperazione civile e militare svolte dal contingente nazionale per agevolare lo sviluppo socio-economico dell’area. Da giugno del 1999 i soldati italiani operano in questi luoghi, sotto egida NATO in base della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244, per il ripristino della libertà di movimento e il mantenimento di un ambiente stabile e sicuro. La realizzazione è stata possibile anche grazie al coordinamento diretto dal IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito.