Del Re a New York: impegno dell’Italia per l’Africa a tutto campo, consolidare partenariato

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Emanuela Del Re

NEW YORK, 30 GENNAIO – L’impegno dell’Italia per l’Africa resta centrale e ha bisogno di essere consolidato: è quanto è emerso dagli incontri di New York della vice ministra degli Esteri Manuela Del Re che oltre ai vertici delle Nazioni Unite ha visto  l’Assistant Secretary General per l’Africa Bintou Keita e la Consigliera Speciale per l’Africa del Segretario Generale Bience Gawanas. La Vice Ministra ha ricordato l’impegno dell’Italia, al fianco delle Nazioni Unite, per la pace e lo sviluppo in Africa. Sahel, Corno d’Africa, cooperazione con l’Unione Africana tra i principali temi discussi.

”Con Keita e Gawanas abbiamo convenuto sulla priorità di consolidare il partenariato in Africa a ogni livello -a ha spiegato Del Re – L’Italia sta portando avanti questo impegno sul fronte politico-diplomatico, di sicurezza e della cooperazione allo sviluppo, sviluppando piattaforme di dialogo strutturate, come la Conferenza Italia-Africa, e potenziando strumenti come l’Italian-Africa Peace Facility, per creare opportunità concrete di sviluppo. Con l’inaugurazione a Roma, assieme a UNDP e FAO, del Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile per l’Africa abbiamo compiuto un ulteriore importante passo per il rafforzamento di questa collaborazione, che rappresenta un pilastro della politica estera italiana”.

”L’Africa è la chiave per affrontare le sfide globali del presente e costruire assieme un futuro migliore. Dobbiamo partire dal Continente  se vogliamo che gli sforzi per la pace e per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile abbiano successo. Terrorismo, cambiamenti climatici, fame, migrazioni: dare una risposta collettiva e integrata a questi fenomeni, che in Africa si intrecciano e rinforzano reciprocamente amplificando l’impatto sul Mediterraneo e sull’Europa, costituisce l’unica via per assicurare pace, stabilità e sviluppo. Per questo, l’Italia è il primo sostenitore dell’Africa anche in seno all’Unione Europea dove la nostra azione è diretta a garantire che l’Unione destini maggiori risorse politiche e finanziare al continente.”

”Investire di più sui giovani: su questo punto ho insistito molto con tutti gli interlocutori all”ONU – ha detto la vice ministra – La popolazione africana è la più giovane al mondo e quella che cresce più rapidamente. Dobbiamo dare ai giovani gli strumenti per essere veri protagonisti e motori del cambiamento… Domani incontrerò anche i rappresentanti dei Paesi del Corno d’Africa per discutere gli sviluppi in atto nella regione e ribadire che l’Italia è al loro fianco nel coraggioso percorso di stabilizzazione e riconciliazione avviato dall’accordo di pace tra Etiopia e Eritrea”.

(@novellatop, 30 gennaio 2019)