De Re a Consiglio Esteri Ue: focus su Agenda 3020, G20 italiano e crisi nel Corno d’Africa

695
I paesi del G20

ROMA, 24 NOVEMBRE – La vice ministra agli Esteri e alla Cooperazione Emanuela Del Re, ha partecipato alla riunione virtuale del Consiglio affari esteri dell’Unione Europea, formato Sviluppo, durante la quale si è discusso tra l’altro sulla riduzione del debito e sugli investimenti per il raggiungimento degli Obittivi di sviluppo sostenibil (Sdg). Alla riunione hanno partecipato il Commissario Ue per l’Economia, Paolo Gentiloni, il Commissario per i Partenariati, Jutta Urpilainen, il Direttore del Fondo Monetario, Kristalina Georgieva, nonché i presidenti di BEI e BERS.

Emanuela Del Re

”L’Italia sostiene pienamente il rafforzamento della cooperazione tra l’Unione Europea, i suoi Stati membri e il FMI sul tema dell’alleggerimento del debito e condivide le azioni recentemente intraprese dall’Unione in tal senso – ha sottolineato Del Re – Restiamo impegnati nell’esercizio multilaterale per la prevenzione e risoluzione delle crisi del debito che rappresenta una questione particolarmente rilevante per il nostro Paese e sarà al centro dell’agenda della nostra Presidenza G20 per il 2021”. Secondo del Re ”legare l’alleggerimento del debito ad investimenti per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, è una risposta complessa al difficile momento che stiamo vivendo e costituisce un’opportunità, ha rilevato.

La vice ministra ha voluto richiamare inoltre l’attenzione del Consiglio sulla situazione umanitaria nel Corno d’Africa a seguito del conflitto in Tigrai. ”È urgente intervenire con azioni concrete, in particolare per alleviare le sofferenze dei civili coinvolti e per mitigare l’impatto dell’afflusso di rifugiati nei paesi vicini, a partire dal Sudan. L’Italia ha immediatamente predisposto un intervento umanitario per le attività di assistenza ai rifugiati in Sudan provenienti dal Tigrai. Dobbiamo però continuare a tenere alta l’attenzione in modo concertato e continuare a garantire l’assistenza alle categorie più vulnerabili, per scongiurare una crisi umanitaria”.