Dieta Mediterranea: nuovi riconoscimenti dagli Usa, fa bene alla salute

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NEW YORK, 5 MARZO – La dieta mediterranea funziona e dagli Stati Uniti arriva un nuovo riconoscimento dei benefici che questo regime alimentare assicura ai consumatori. La rivista Us News and World Report ha passato in rassegna 41 regimi alimentari. Seguendo la dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO tra i patrimoni immateriali dell’umanità, hanno indicato gli esperti americani, è possibile aumentare la longevità e prevenire una serie di malattie croniche non trasmissibili.

“Questo ennesimo riconoscimento – ha dichiarato il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti riferendosi ai sistemi di etichettatura ‘a semaforo’ e ‘nutriscore’ – conferma l’assoluta mancanza di fondamento delle indicazioni di nocività dei prodotti destinati all’alimentazione basate sul contenuto di grassi, zucchero e sale”. Giansanti ha ricordato anche il dibattito all’ONU di alcuni mesi fa sul varo di politiche fiscali per dissuadere dal consumo di cibi insalubri, tra quali sarebbero rientrate alcune eccellenze del made in Italy agroalimentare: misure d’altra parte non andate in porto.Il valore della dieta mediterranea e’ entrato in gioco anche nella edizione 2019 del Bloomberg Healthiest Country Index, che analizza 169 economie sulla base dei fattori che contribuiscono alla salite generale dei loro abitanti.

L’Italia si e’ piazzata al secondo posto, superata dalla Spagna che nella precedente edizione del 2017 si era collocata al sesto posto. L’indice Bloomberg giudica le nazioni sulla base di variabili come le aspettative di vita e su fattori di rischio come il fumo e l’obesita’ prendendo in considerazione anche le condizioni ambientali, l’accesso all’acqua e le condizioni igieniche. Secondo uno studio dell’università’ di Navarra, le abitudini alimentari possono dare indizi sui livelli di salute degli italiani e degli spagnoli in quanto “la dieta mediterranea, integrata da olio extravergine di oliva e noci, provoca meno disturbi cardiovascolari di una dieta a bassi contenuti di grassi”. (@OnuItalia)