Diritti umani: Cornado, COVID-19 un test, maggiore impatto su piu’ vulnerabili

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Missione Onu Ginevra

GINEVRA, 1 LUGLIO – Nel quadro dell’attuale sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’Italia è intervenuta oggi nel dialogo interattivo con l’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet.

L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha evidenziato come il COVID-19 abbia rappresentato un test per l’organizzazione sociale degli Stati e la loro capacità di rispondere agli shock. “L’impatto del coronavirus ha aumentato le disuguaglianze e dimostrato la necessità di attuare azioni di risposta e di ripresa dalla crisi fondate sul pieno rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato l’Ambasciatore.

L’Italia è stata tra i paesi maggiormente colpiti dalla pandemia e rimane profondamente determinata a favorire, anche in ambito multilaterale, la ricerca di soluzioni utili a porre fine definitivamente all’emergenza determinata dalla diffusione del coronavirus.

Il COVID-19 ha avuto forte impatto sulle fasce più vulnerabili della popolazione come gli anziani, i bambini, le persone con disabilità, le persone appartenenti a minoranze e le donne; e, con riguardo a queste ultime, l’Ambasciatore Cornado ha confermato l’impegno dell’Italia nella lotta alla violenza ed alla discriminazione di genere nel quadro dell’attuale sessione del Consiglio Diritti Umani al fine di giungere ad una migliore promozione e protezione di diritti e libertà fondamentali di donne e ragazze.

Infine, l’Ambasciatore ha invitato a cogliere l’occasione offerta dal ricorrere del 75mo anniversario della Carta delle Nazioni Unite per riaffermare il sostegno dell’Italia al Consiglio Diritti Umani ed all’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani per il loro ruolo di promozione e protezione dei diritti umani nonché di prevenzione di violazioni ed abusi degli stessi. (@OnuItalia)