#CSW63: Zappia, imprese sociali centrali per accesso donne a mercato lavoro

donne oltre il 70% forza lavoro impiegata in organizzazioni non-profit

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NEW YORK, 11 MARZO – “Quando parliamo di economia circolare e sociale non possiamo prescindere dal ruolo che vi svolgono le donne. L’impresa sociale costituisce una risorsa inestimabile per società, come le nostre, in cui i bisogni sociali e assistenziali sono cresciuti esponenzialmente, richiedendo alti livelli di preparazione professionale e capacità. Facilitare l’ingresso delle donne a queste professioni – con incentivi all’autoimpiego, sostenendo l’imprenditoria femminile e l’accesso al credito – apre importanti opportunità per l’attuazione dell’Agenda 2030,”  ha detto l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, Rappresentante Permanente italiana alle Nazioni Unite a New York aprendo un side-event organizzato da Italia, Grecia, Albania e UN WOMEN a margine della 63esima sessione della Commissione sullo Status della Donna che oggi ha preso il via al Palazzo di Vetro. L’Italia offre un esempio del contributo assicurato dalla partecipazione femminile nell’impresa sociale.

“Nel nostro Paese le donne rappresentano oltre il 70% della forza lavoro impiegata in organizzazioni non-profit – una cifra molto significativa se si considera che in altri settori la quota di donne tocca il 30% – e con livelli di istruzione e formazione ben più elevati della media. Questi dati ci fanno comprendere il potenziale del settore e le opportunità di accesso al mercato del lavoro, d’indipendenza economica e flessibilità che esso può fornire a donne e giovani. Sono temi che meritano una riflessione da parte della comunità internazionale per individuare strategie in grado di valorizzare le forze vive della società, mettendo anche innovazione e tecnologia al loro servizio,” ha detto l’Ambasciatrice. E tuttavia, “nonostante gli sforzi in atto per conseguire la parità di genere, le donne sono ancora sottorappresentate in molti settori della vita politica, sociale ed economica delle loro comunità: si tratta di una perdita netta per la società”, ha osservato la Zappia. L’Italia è da sempre impegnata nella difesa e promozione dei diritti della donna e si impegnerà alla discussione in corso in questi giorni in seno alla Commissione dell’ONU sullo Status della Donna per rilanciare l’impegno collettivo su queste tematiche.

“L’obiettivo è fare di più ed è necessario che tutti si impegnino per raggiungerlo,” ha detto la Rappresentante Permanente Italiana. Il side-event di oggi ha messo in luce i progressi ottenuti finora in Italia e in Grecia, cosi come gli sforzi fatti in Albania, dove Italia e Grecia sono due dei maggiori investitori le cui aziende occupano circa 120 mila lavoratori albanesi pari al 13% della forza lavoro del paese. “I progressi raggiunti devono essere consolidati. Buona volontà politica, impegni finanziari concreti, politiche delle quote sono cruciali per assicurare la sostenibilità e costruire buoni modelli che permetteranno a loro volta alle imprese sociali di sostenere iniziative di economia sociale e culturale in modi più trasparenti e significativi”, si legge nella concept note dell’evento di oggi. (@OnuItalia)