Donne, pace e sicurezza: Italia co-sponsor risoluzione riafferma il suo impegno

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NEW YORK, 29 OTTOBRE – “A quasi vent’anni dall’adozione della storica risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza, l’Italia riafferma il suo impegno per la piena attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza. Stiamo investendo crescenti risorse per raggiungere questo obiettivo, attraverso il Piano d’Azione Nazionale, incrementando il nostro contributo alle attività dell’ONU, in particolare di UN Women, e coinvolgendo attivamente la società civile, le organizzazioni non governative, il settore privato e il mondo accademico.” Così la Rappresentante Permanente italiana all’ONU, Mariangela Zappia, al dibattito annuale del Consiglio di Sicurezza sul Donne, Pace e Sicurezza al termine del quale e’ stata adottata all’unanimità una risoluzione sponsorizzata anche dall’Italia.

“Le donne hanno un ruolo cruciale nella prevenzione e nella soluzione dei conflitti. Per contribuire alla loro effettiva partecipazione in questi processi, l’Italia ha promosso nel 2017 il lancio del Network delle Donne Mediatrici del Mediterraneo. Il Network ha aperto finora due antenne, a Cipro e in Turchia, e partecipa all’Alleanza globale dei network regionali di donne mediatrici. Il prossimo passo sarà l’organizzazione a Roma il 3 e il 4 dicembre di un seminario internazionale sulla responsabilità degli Stati nel favorire la partecipazione delle donne nei processi di pace, realizzato in collaborazione con UN Women, e la terza edizione del Women Forum che si terrà nel quadro dei Mediterranean Dialogues.”

Rafforzare il ruolo delle donne nel peacekeeping è altrettanto importante. L’Italia sta lavorando per incrementarne il numero tra i caschi blu e per integrare la prospettiva di genere nei moduli di formazione e addestramento, ha detto l’Ambasciatrice secondo cui la protezione e la promozione dei diritti delle donne e la lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione di genere costituiscono una priorità dell’azione internazionale dell’Italia e della sua cooperazione allo sviluppo.

L’Ambasciatrice Zappia ha ricordato l’impegno nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili e contro i matrimoni precoci e forzati, il sostegno al ruolo delle donne difensori dei diritti umani e l’integrazione della prospettiva di genere negli interventi umanitari e di sviluppo. (@OnuItalia)