Dopo quattro anni Italia torna in CdA UNDP/UNFPA/UNOPS

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NEW YORK, 22 GENNAIO – Partenariati, inclusivita’, innovazione, efficienza: questi saranno gli obiettivi dell’Italia nel consiglio di amministrazione di UNDP/UNFPA/UNOPS, di cui torna ad essere membro nel 2019 dopo quattro anni di assenza.

“La collaborazione tra Italia e UNDP è sempre stata intensa e variegata. Il nuovo Centro per l’Africa per il clima e lo sviluppo sostenibile, che aprirà a Roma la prossima settimana, è un segnale tangibile dell’ulteriore rafforzamento di questo rapporto. Siamo orgogliosi di tornare nel Consiglio di UNDP in un momento cruciale per la riforma del sistema di sviluppo dell’ONU e che vede l’Italia impegnata anche come co-facilitatrice nel Forum per il Finanziamento dello Sviluppo. Faremo del nostro meglio, a 360 gradi, affiche’ il 2019 sia un anno di progressi concreti nell’attuazione dell’Agenda 2030,” ha commentato l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, Rappresentante Permanente italiana all’ONU, dopo essere intervenuta al Palazzo di Vetro alla sessione di apertura annuale dei lavori del Consiglio UNDP/UNFPA/UNOPS e ai dialoghi interattivi presieduti dall’Amministratore UNDP Achim Steiner.

“Crediamo che gli sforzi per lo sradicamento della povertà vadano calibrati sul territorio, ‘localizzando’ gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, come UNDP sta facendo. Con questo approccio integrato, inclusivo e multidimensionale, l’Italia è impegnata a fornire una risposta alla povertà sia a livello nazionale che nelle sue politiche di cooperazione allo sviluppo. Gli attori locali – autorità, settore, privato, società civile – hanno un ruolo chiave nella lotta alla povertà e per uno sviluppo sostenibile, a cominciare da giovani e donne,” ha detto la Zappia.

Secondo l’Italia, consolidare partenariati orientati al risultato – con le Istituzioni Finanziarie Internazionali, con governi e attori sociali – è fondamentale per massimizzare l’efficienza e ridurre gli sprechi e per agire in maniera coerente, collegando interventi di pace, di assistenza umanitaria e politiche di sviluppo. “Il successo degli sforzi collettivi dipende dalla capacità di “fare sistema”. Questo obiettivo sarà la nostra stella polare come membri del Consiglio di Amministrazione e nell’ambito del processo Financing for Development”, ha detto la Zappia, secondo cui la rivoluzione digitale apre nuove frontiere da esplorare: “Discuteremo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel quadro del negoziato per il finanziamento dello sviluppo e ci aspettiamo che UNDP sia di esempio nello sviluppo di programmi e procedure innovative.” (@OnuItalia)