Droga nel mondo: da Rapporto UNODC dati più gravi e preoccupanti del previsto

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VIENNA, 27 GIUGNO – Il consumo di droga è continuamente in crescita nel mondo e per questo non solo la guardia non va mai abbassata, ma anzi è necessario affilare ogni arma possibile per contrastare il fenomeno. L’ultimo Rapporto mondiale sulle Droghe curato dall’Ufficio dell’Onu sulle droghe e il crimine (UNODC), afferma che nel mondo almeno 35 milioni di persone soffrono di problemi riguardanti l’assunzione di droga e hanno bisogno di trattamenti mirati. Il rapporto, che contiene numerosi dati e più precise informazioni anche per gli studi condotti su India e Nigeria,  dimostra che le conseguenze negative per la salute sono molto più gravi di quanto precedentemente stimato. Droga

Complessivamente si stima che il numero dei consumatori degli oppioidi sia di 53 milioni (+56% delle stime) e questo tipo di droga è responsabile dei due terzi dei 585 mila morti complessivi del 2017. Al mondo sono 11 milioni le persone che si iniettano droga, di cui 1,4 milioni hanno contratto  l’Hiv e 5,6 milioni l’epatite C.

LA COCAINA

La produzione mondiale di cocaina registra un nuovo e più alto livello storico con circa 2.000 tonnellate nel 2017, mentre l’oppio è in calo. Con 1.976 tonnellate, la produzione di cocaina ha conosciuto un incremento del 25% rispetto al 2016, anno in cui era già aumentata di un quarto, secondo le stime dell’agenzia che ha base a Vienna. Secondo UNODC il dato sulla cocaina, che si manifesta principalmente nei mercati del Nordamerica e d’Europa, è essenzialmente legato all’espansione delle coltivazioni e delle capacità di produzione in Colombia. In questo Paese si registra il 70% della produzione mondiale, le superficie coltivate di coca sono progredite del 17% nel 2017, conseguenza dell’accordo di pace concluso nel 2016 con le FARC, che ha permesso a dei gruppi criminali di prosperare sui territori in precedenza controllati da questa guerriglia. Per l’Onu  ”una diminuzione degli sforzi per leradicazione purtroppo favorito l’idea che queste coltivazioni sono relativamente poco rischiose” in Colombia. Contemporaneamente i sequestri di cocaina sono aumentati a 1.275 tonnellate nel 2017 (+13%) sottolinea l’agenzia, che si complimenta della migliore efficienza della cooperazione internazionale in materia. La cocaina resta tuttavia consumata da 18,1 milioni di persone nel mondo, essenzialmente Usa dove riguarda il 2,1% della popolazione adulta.

L’OPPIO

Al contrario, la produzione di oppio è diminuita per la prima volta in due decenni, con un calo del 25% nel 2018, a 7.790 tonnellate, rileva il rapporto. Questo si spiega essenzialmente grazie al calo del 17,1% delle superfici di papavero coltivate in Afghanistan, un Paese che assicura più dell’80% della produzione mondiale. Grazie alla siccità che ha colpito questo Paese, questa evoluzione ha portato anche ad un calo dei prezzi che ”ha reso questa coltivazione meno lucrativa” per i contadini.
Questo calo deve essere comunque relativizzato, perché arriva dopo una crescita del 65% della produzione di oppio nel 2017. A suo tempo si era raggiunto il livello più alto da quando l’UNODC fa le sue stime, all’inizio degli anni 2000.

LA CANNABIS

La droga più usata a livello mondiale resta la cannabis, 188 milioni i consumatori nel 2017, in crescita nel Nord America, Sud America e Asia.

I MORTI
Malgrado questo calo, il consumo di oppiacei continua a progredire nel mondo in virtù dello sviluppo costante del consumo di prodotti di sintesi in America del Nord e in Africa.
Complessivamente, 585.000 morti legati al consumo di droghe sono stati registrati durante il 2017 nel mondo, rispetto ai 450.000 del 2015. Questo aumento è legato in parte ad una migliore rilevazione statistica in alcuni Paesi come India e Nigeria. Dati che però non includono la Cina. In tutto, più di 270 milioni di persone consumano droghe ogni anno, con la cannabis che fa la parte del leone con 188 milioni di consumatori. Gli oppioidi coinvolgono 53,4 milioni di consumatori.

Yuri Fedotov

”I risultati del Rapporto mondiale sulla droga 2019 – spiega il direttore esecutivo dell’Unodc, Yury Fedotov – completano e complicano ulteriormente il quadro globale delle sfide collegate alla droga, sottolineando la necessità di una più ampia cooperazione internazionale per avere risposte equilibrate e integrate di sanità e di giustizia penale di contrasto all’offerta e alla domanda”.

LA LOTTA

Per gli Stati la strada da percorrere insieme per stroncare con determinazione il traffico e il consumo di droga significa: programmi efficaci di prevenzione, specie tra i giovani; adeguate cure e riabilitazione dei tossicodipendenti; politiche rigorose di lotta alla produzione e commercio di droghe, consapevoli dei danni per la salute, conseguenti all’uso di sostanze stupefacenti, che l’Unodc denuncia più gravi e diffusi, alla luce di nuove evidenze scientifiche e ricerche sul campo. L’invito rivolto a tutti i governi dal segretario generale dell‘Onu, Antonio Guterres, è allora di ”mantenere la promessa di garantire salute e giustizia per tutti contrastando quanti traggono profitto dalla miseria umana”. Raccomanda Guterres cooperazione e condivisione di informazioni lungo l’intera catena di approvvigionamento, servizi di prevenzione, trattamento e riabilitazione, che eviti stigma e discriminazione oltre che applicazione delle leggi a salvaguardia delle vittime della violenza e dello sfruttamento criminale.

(@novellatop, 27 giugno  2019)