Leonardo nominata ‘global compact LEAD’ dell’Onu; Eni per terzo anno, Pirelli unica “tyre”

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ROMA 21 SETTEMBRE – Aziende italiane in prima fila nel Global Compact dell’Onu. Leonardo “è entrata a far parte del
Global Compact LEAD, un ristretto gruppo di aziende, a livello
mondiale, a cui è riconosciuto un ruolo di primo piano
all’interno della più grande iniziativa globale in materia di
sostenibilità”, annuncia la società dell’aerospazio, difesa e sicurezza sottolineando che “l’ingresso dell’azienda è un
riconoscimento dell’impegno nella promozione dei dieci principi del Global Compact, relativi ai diritti umani, al lavoro,
all’ambiente e alla lotta alla corruzione, e al sostegno di
iniziative a supporto degli obiettivi di sviluppo sostenibile
delle Nazioni Unite”.

Il riconoscimento per Leonardo è avvenuto nel corso
dell’evento “Uniting Business Live” nell’ambito dell’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite. Nell’occasione è stato anche
presentato al Segretario Generale Onu, António Guterres, lo
‘Statement from Business Leaders for Renewed Global
Cooperation’. La dichiarazione è stata firmata da oltre mille ceo di più di cento Paesi tra cui gli ad di Leonardo Alessandro Profumo e di Eni Claudio Descalzi.

Eni é stata confermata per il terzo anno.”Questo riconoscimento conferma il valore delle nostre iniziative per la sostenibilità e rinforza ulteriormente la nostra visione di lungo termine” ha detto Descalzi. E anche Pirelli, unica azienda del settore tyre, è stata confermata nel Global Compact Lead: “Integrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nell’approccio delle politiche legate alla Corporate Finance and Investment – ha affermato Francesco Tanzi, Chief Financial Officer di Pirelli che rappresenta la società nella taskforce – è fondamentale per poter accelerare il raggiungimento degli SDG con azioni incisive.

Il Global Compact è la più grande iniziativa di sostenibilità di impresa al mondo e per qualificarsi come LEAD, un’azienda deve prendere parte almeno a due “Action Platform” Global Compact che riuniscono imprese, network locali, accademie, società civili e governi per risolvere questioni di sostenibilità complesse e portare innovazione a favore degli obiettivi globali. Inoltre, i partecipanti devono comunicare i propri progressi attraverso una relazione annuale sulla sostenibilità che illustri in dettaglio i progressi e l’attuazione dei Dieci Principi.

La Dichiarazione dei Business Leaders for Renewed Global Cooperation impegna ad investire per affrontare le ineguaglianze e le ingiustizie attraverso un processo di decision-making inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli, come anche a rafforzare l’accesso alla giustizia, ad assicurare la trasparenza e il rispetto dei diritti umani. (@OnuItalia)