Euro-Med: tre giorni di colloqui tra i paesi che si affacciano su un ‘Mediterraneo allargato’

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ROMA, 5 DICEMBRE – Si sono aperti oggi a Roma (e chiuderanno i battenti il 7) i lavori della quinta edizione dei Dialoghi Euro-Mediterranei, la Conferenza Euro-Med promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ISPI. La Conferenza si articola in 3 giornate di incontri e vede la partecipazione di oltre 40 leader tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri e circa 1000 tra imprenditori, accademici, esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali nonché studiosi ed esperti provenienti da oltre 50 Paesi.

Anche quest’anno le oltre 40 sessioni sono articolate sui 4 quattro temi base che riguardano la Sicurezza e lo Sviluppo condivisi, le Migrazioni e la Cultura e la società civile.  Domani i lavori saranno aperti dal ministro Luigi Di Maio, mentre la chiusura è prevista sabato con l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Prendono parte ai lavori anche Paolo Gentiloni, Commissario per gli Affari Economici Ue; Geir O. Pedersen, Inviato Speciale dell’Onu per la Siria; Ghassan Salamè, Rappresentante Speciale del Segretario Generale Onu per la Libia, oltre al Presidente dell’ISPI, Giampiero Massolo.
Secondo i promotori MED Dialogues intende contribuire ad affrontare le sfide e le opportunità del Mediterraneo allargato, valorizzando le grandi opportunità che offre attraverso lo sviluppo un’agenda positiva. Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali crisi regionali – con focus su Libia e Siria – le sfide poste dai processi di transizione in atto, la competizione geopolitica tra i diversi attori regionali, il terrorismo e il destino dell’ISIS, la gestione dei flussi migratori e l’impatto geopolitico dei cambiamenti climatici, i nuovi scenari energetici, il ruolo degli investimenti e dell’innovazione tecnologica nella regione.
In eventi collaterali la Segretaria Generale della Farnesina Elisabetta Belloni, ha aperto i lavori della riunione degli Ambasciatori italiani nei Paesi dell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, in occasione della loro partecipazione al MED, mentre il Sottosegretario Ivan Scalfarotto  ha aperto il Med 2019 Youth Forum, affermando che ”incoraggiare una maggiore partecipazione dei giovani nella società è fondamentale per sicurezza e prosperità della regione MENA (Middle East and Nord Africa) ed è essenziale che i Governi della regione facciano la loro parte nel soddisfare le loro speranze”