Fotografia: premiati italiani; Tugnoli Pulitzer, a Borella il Sony World Award

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© Federico Borella, Italy, Photographer of the Year, 2019 Sony World Photography Awards

LONDRA/MILANO, 18 APRILE – Settimana all’insegna dei riconoscimenti internazionali per la fotografia italiana: dopo il Pulitzer a Lorenzo Tugnoli per i reportage sulla guerra in Yemen pubblicati dal Washington Post, e’ andato a Federico Borella l’ambito titolo di Fotografo dell’Anno dei Sony World Photography Awards.

Borella e’ state premiato in una cerimonia a Londra per la sua serie “Five Degrees”, riconosciuto al top per la sua sensibility’, eccellenza tecnica e arte nel porare in luce un problem internazionale legato, in questo caso, al cambiamento del clima.

“Il premio e’ una delle cose piu’ straordinarie nella mia vita e nella mia carriera”, ha detto Borella, che lavora come fotogiornalista per Quotidiano Nazionale e che in 10 anni di esperienza ha pubblicato che su Newsweek, Time Magazine, CNN, Stern, Days Japan, XL Semanal, National Geographic USA, NZZ, Alpha magazine, Magazinet Norway, Aftenposten, Dagens Nyether: “Rappresenta una prova per i miei soggetti che possono fidarsi di me. Nella mia professione questo e’ fondamentale”. Per “Five Degrees”, Borella ha viaggiato d Bologna, dove ha lo studio, nell’India meridionale puntando i riflettori sui suicidi dei contadini nella comunità agricola di Tamil Nadu, al centro della peggiore siccità degli ultimi 140 anni. 35 anni, una laurea in letterature classiche e un master in fotogiornalismo, Borella ha preso spunto da uno studio dell’università di Berkeley, che ha trovato una correlazione tra il cambiamento del clima e l’aumento nel numero dei suicidi tra i contadini indiani esplorando l’impatto dei cambiamenti climatici su questa regione agricola e la sua comunità attraverso immagini vivide e toccanti del paesaggio, dei ricordi dei defunti e dei loro cari ancora in vita. Gli scatti, con quelli degli altri premiati, sono esposti da oggi al 6 maggio a Somerset House.

© LORENZO TUGNOLI/THE WASHINGTON POST

Intanto a Milano, in occasione della Triennale, le foto di Tugnoli saranno al centro di una mostra curata da Leonardo Brogioni, che portera’ per la prima volta in Italia, in occasione del Festival dei Diritti Umani, gli scatti sui rifugiati italiani in Libano dell’italiano, premiato lunedì con il Pulitzer e prima con un premio Sony, con quelli di Diego Ibarra Sánchez del New York Times.

Venerdì 3 maggio i due fotografi e Marco Chiesara, Presidente WeWorld Onlus, racconteranno le storie delle donne, degli uomini e dei bambini che vivono nei campi informali nella valle della Bekaa, in Libano, dove WeWorld Onlus è presente con un programma volto a incoraggiare la resilienza e garantire la dignità di tutti, comunità siriane rifugiate e comunità ospitanti libanesi, attraverso progetti che garantiscano l’accesso all’acqua e con attività legate al supporto e alla difesa delle comunità più vulnerabili e delle persone con disabilità. La mostra sarà visibile alla Triennale dal 2 al 4 maggio. (@OnuItalia)