Gen. Graziano: Italia in prima linea in tutte le missioni, Ue partner principale Onu

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NEW YORK, 11 LUGLIO – Dal peacekeeping con le Nazioni Unite, alla Nato e la Ue, “l’Italia è stata sempre in prima linea in tutte le missioni”: lo ha detto il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea, a margine di alcuni incontri a cui ha preso parte all’Onu.

“In questo momento l’Italia è impegnata con l’Ue in Somalia, con l’operazione Sophia nel Mediterraneo centrale, con Atlanta nel golfo di Aden, con l’Onu e in moltissimi posti con la Nato”, ha aggiunto l’ex capo di stato maggiore della Difesa e ex comandante di UNIFIL in Libano, sottolineando che gli italiani hanno sempre dimostrato di essere “militari molto capaci, esempi di valori e di etica”.

Graziano, nei suoi incontri all’Onu tra 10 e 12 luglio, ha affrontato i temi della difesa comune europea e di donne, pace e sicurezza. Un argomento essenziale, quest’ultimo, perché “la componente femminile rappresenta un moltiplicatore di potenza per le nostre forze, una necessità”. In questo – ha aggiunto il generale – l’Italia è stata tra i paesi precursori dei gruppi di ingaggio femminili, le pattuglie miste, e la presenza dei modelli valoriali femminili che rappresentano la possibilità di essere più efficaci. In tutto questo l’Italia è davvero uno dei membri importanti dell’Ue”.

A propositi di difesa comune, Graziano ha detto, in un incontro con la stampa, che “negli ultimi anni sono stati fatti dei concreti passi avanti. Recentemente è stato emanato l’aggiornamento della Global Strategy che invita gli stati a una maggiore integrazione e a una capacita’ autonoma della gestione delle crisi e gli stati hanno risposto dal punto di vista politico in modo positivo. “Tutto questo nasce in risposta a nuove minacce e nuove sfide che hanno aumentato gli interessi dell’Ue, che richiede questa risposta integrata che d’altra parte l’Unione Europea sta gia’ dando d esempio in paesi africani, in paesi dove e’ importante aiutare le forze locali con la ricostruzione degli stati e delle forze armate. Proprio perche’ sta dando una risposta integrata, l’Ue può essere particolarmente capace in questo settore con una risposta militare, economica, diplomatica e politica”, ha aggiunto.

Riguardo i rapporti con la Nato, il generale ha precisato che l’obiettivo europeo è creare una capacità europea autonoma e integrata per rispondere alle esigenze che l’Ue ritiene fondamentali, le quali sono di per se stesse un contributo alla Nato. “Un pilastro europeo all’interno dell’Alleanza Atlantica che può agire autonomamente quando necessario e in cooperazione in tutte le altre circostanze”, ha detto, sottolineando che il rapporto Nato-Ue è “fondamentale perché condividiamo gli stessi valori, e in questa complementarietà l’Ue può pensare più alle minacce emergenti di tutto il fronte sud e la Nato maggiormente alla difesa collettiva”.

L’obiettivo, secondo il generale, e’ di migliorare l’efficacia delle spese perche’ le capacita’ militari siamo migliori e la nostra capacita’ di sicurezza sia globalmente piu’ forte. Graziano ha sottolineato che l’Ue è il partner forse principale dell’Onu: “Dobbiamo ancora migliorare questa cooperazione, nell’addestramento reciproco, ma anche utilizzando mezzi con doppia capacità a rotazione che vengono messi a disposizione delle Nazioni Unite o dell’Ue a seconda delle esigenze. L’Onu rimarrà sul terreno ma c’è una grande richiesta di Unione Europea nei paesi in crisi”.

Oggi, prima di iniziare la giornata al Palazzo di Vetro il generale ha avuto un incontro con la Rappresentante Permanente italiana Mariangela Zappia: “Grazie per il caldo benvenuto. E’ sempre un piacere scambiare punti di vista e lavorare insieme ai rappresentanti del corpo diplomatico”, ha detto Graziano su Twitter. (@OnuItalia)