Giornata della Montagna: tra allarmi Marmolada, Italia portera’ tema a COP26

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Foto di kordula vahle da Pixabay
NEW YORK, 12 DICEMBRE – Mentre in uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche il destino della Marmolada sembra segnato – tra 25-30 anni il grande ghiacciaio delle Dolomiti potrebbe scomparire lasciando di conseguenza a secco le campagne del Nord Italia – il vice rappresentante permanente italiano all’Onu Stefano Stefanile ha annunciato che l’Italia mettera’ il tema delle montagne al centro della prossima COP26 sul clima.
Stefanile e’ intervenuto nel corso di un dibattito organizzato al Palazzo di vetro in occasione dell’International Mountain Day che si celebra dal 2003 ogni 11 dicembre. Tema dell’edizione 2019, “Le montagne importano per i giovani”, perche’ – afferma la FAO nella presentazione dell’evento – i giovani sono agenti attivi di cambiamento e futuri leader di domani: “Sono i custodi delle montagne e delle loro risorse naturali che sono minacciate dal cambiamento climatico”.
L’allarme sulla Marmolada e’ arrivato mentre a Madrid sono in corso i lavori della COP25: la ricerca del CNR evidenziato che, se il tasso di riduzione continuerà di pari passo come nel decennio analizzato nel decennio 2004-2015, “nel giro dei prossimi 25-30 anni il ghiacciaio sarà praticamente scomparso”, lasciando il posto solo a piccole placche di ghiaccio e nevato. “Il ghiaccio, quindi, non esisterà più. E se, come da scenari climatici, la temperatura nei prossimi decenni dovesse aumentare a ritmo più accelerato, questa previsione potrebbe essere addirittura sottostimata e la scomparsa del ghiacciaio potrebbe avvenire anche più rapidamente”, conclude lo studio del CNR. (@OnuItalia)