Giornata dell’Africa: palchi virtuali sul web, gli artisti ‘abbracciano’ il continente

729

ROMA, 25 MAGGIO – Per la Giornata mondiale dell’Africa oggi il web si mobilita sollecitato da istituzioni e ong in un palco virtuale globale su cui si avvicenderanno  artisti e ‘amici’ del continente.  L’evento patrocinato dalla ong Amref è online alle 18,30  con  protagonisti Fiorella Mannoia, Giobbe Covatta, Pif, Caterina Murino, Saba Anglana, Salvatore Marino, Sonny Olumati, due autori di Lercio, Miriam Ayaba, Tommy Kuti, Mama Marjas e Giovanni Soldini,tutti storici testimonial dell’organizzazione umanitaria. Attesi anche i contributi video di Simone Cristicchi e Piotta. La Giornata vede mobilitati canali Facebook e YouTube di Amref Health Africa Italia. Monologhi, musica, ironia e molto altro.Africa

Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono, Baba Sissoko sono invece alcuni dei tanti artisti che hanno aderito alla maratona video organizzata dalla Farnesina per celebrare la Giornata 2020. Il 25 maggio è stato scelto per l’anniversario della costituzione nel 1963 dell’Organizzazione per l”unità africana (in seguito Unione Africana), nata per rimarcare l’indipendenza appena conquistata da molti paesi del continente.

Sul canale Youtube della Farnesina verranno caricati circa cinquanta video musicali di artisti italiani e africani, intervallati da brevi interventi di personalità politiche finalizzati a sottolineare l’importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi, sono previsti messaggi di auguri del Ministro Di Maio, della Vice Ministra Del Re, della Ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il Presidente di turno dell’Unione Africana), della Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del Presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del Vice Presidente della Commissione dell’Unione Africana, Kwesi Quartey e della Segretaria Esecutiva di UNECA, Vera Songwe.

Parallelamente alla video-maratona, verrà allestita una mostra fotografica virtuale dedicata all’Africa. La mostra, intitolata Incontri Italia-Africa in obiettivo, è un omaggio di alcuni fotografi italiani che hanno lavorato o vissuto in Paesi africani. I loro scatti catturano momenti di vita vissuta tra fatiche quotidiane e scenari urbani o naturali di straordinaria bellezza. Attraverso il loro sguardo, i nostri occhi possono osservare a fondo e con maggiore ricchezza di dettagli, i mille volti e l’essenza di una cultura multiforme e complessa, solo geograficamente distante dalla nostra. L’iniziativa raccoglie immagini realizzate principalmente nel 2019, in occasione della rassegna Italia, Culture, Africa e in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti Italiani di Cultura che hanno sede in Costa d’Avorio, Etiopia, Eritrea, Kenya, Senegal, Sudafrica e Tunisia.

Emanuela del Re

“Quando penso all’arte legata all’Africa mi viene in mente la musica di Miriam Makeba e la sua vita dedicata alle battaglie di libertà per il Sudafrica. Ma non solo. Mi viene in mente che “Mama Africa” – così come la chiamava il mondo – è morta in Italia, dove era tornata per un concerto a favore di Roberto Saviano e la lotta per la legalità”  ha affermato Guglielmo Micucci Direttore di Amref Health Africa – Italia, presentando l’evento. “Anche nella sua morte, la musica e la lotta per la libertà, si sono unite, su un territorio italiano che vedeva e vede la presenza di molti lavoratori africani, a Castel Volturno. Il nostro pensiero in questa giornata non va infatti solo a quell’Africa, in cui noi lavoriamo dal 1957, ma anche all’Africa in Italia. La diaspora, le seconde generazioni e tutti coloro che hanno nel cuore un po’ di questo immenso continente, cui ci lega il Mediterraneo e un futuro insieme. Perché, come diciamo da sempre, la salute dell’Africa è la salute del Mondo intero. Oggi come non mai il Covid19 ci mostra, con drammatica forza, questa stretta connessione. Partendo dalla storia e dal grido di libertà di Miriam Makeba, ringrazio tutti gli artisti e amici di Amref che hanno aderito a questo evento. Perché anche loro, ognuno con la sua arte e professione, sentono forte quel richiamo di libertà, di giustizia, ma – sono sicuro – anche di ricchezza, speranza e fiducia che viene dall’Africa. Un richiamo che vuole l’Africa protagonista e rispettata nel Mondo”.