Giornata Mondiale della Radio: quest’anno all’insegna della diversita’

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PARIGI, 11 FEBBRAIO – La radio: uno strumento che non tramonta. L’arrivo della televisione, prima,  l’irruzione di internet poi, e in seguito il dilagare dei
social, avrebbero potuto avere la meglio. E invece questo importante strumento continua a rimanere al suo posto e ad essere l’eco del mondo. Quest’anno la tradizionale giornata mondiale della radio, promossa dall’UNESCO e in programma il 13 febbraio, sara’ all’insegna della diversità.

“Con questa giornata internazionale – spiega il Segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres – rendiamo omaggio al potere duraturo della radio, che contribuisce alla promozione della diversità e alla costruzione di un mondo più pacifico e unito”.

Certo, a un secolo dalla sua invenzione, la radio ha cambiato forma, cosi’ come sono diversi i modi di ascoltarla, tramite il cellulare o il pc. Da qualche anno poi
l’invenzione del podcast ha permesso di sviluppare una scrittura radiofonica nuova e creare programmi in live streaming.

In molti Paesi la radio è ancora l’unico mezzo per rimanere informati su quello che accade nella regione e oltre. L’Onu sottolinea come sia un mezzo di comunicazione a basso costo, particolarmente adatto per raggiungere comunità isolate e persone vulnerabili (gli analfabeti, le persone con disabilità, i giovani, i poveri).

“Fornisce a tutti, indipendentemente dal livello di istruzione, l’opportunità di partecipare al dibattito pubblico”, evidenziano le Nazioni Unite sottolineando tra l’altro l’uso della radio nei sistemi di comunicazione di emergenza e nell’organizzazione di soccorso in caso di calamità. In luoghi come il Burkina Faso, ad esempio, dove esistono oltre 154 emittenti, il legame della popolazione nei confronti di questo strumento resta forte perchè permette alle persone anche nelle zone più remote di conoscere ciò che fa notizia nel paese. (@OnuItalia)