Giornata Mondiale Istruzione: priorità per Italia, impegnata con programmi cooperazione

832

PARIGI, 24 GENNAIO – “L’istruzione è un diritto umano, un bene pubblico e una responsabilità pubblica”, ma oggi “258 milioni di bambini e ragazzi non vanno a scuola”, mentre sono “617 milioni” le persone che non sanno leggere e fare i conti. “Meno del 40% di ragazze nella regione sub-sahariana riesce a finire gli studi e 4 milioni di ragazzi e giovani rifugiati non riescono ad andare a scuola”, getta l’allarme l’Unesco in occasione della seconda Giornata internazionale dell’istruzione all’insegna dello slogan: “Imparare per le persone, il pianeta, la prosperità e la pace”.

“Come ex insegnante, conosco il potere trasformativo dell’istruzione”, ha scritto in un tweet il segretario generale Onu, Antonio Guterres. “L’accesso universale a una educazione di qualità e adesso anche permanente è un diritto e una necessità”. In Italia la Farnesina si e’ unita alle celebrazioni della giornata voluta dalle Nazioni Unite ricordando il suo impegno attraverso le attività della Cooperazione in numerose aree del mondo, in particolare in Africa Sub-Sahariana e Medio Oriente, in raccordo con le Agenzie Onu e le Organizzazioni della Società Civile.

“L’Italia considera l’istruzione un diritto umano e fattore di sviluppo fondamentale, che rappresenta un elemento irrinunciabile e prioritario per permettere ad ognuno di sviluppare pienamente il proprio potenziale umano, sociale, economico e culturale”, si afferma in una nota che elenca le priorità portate avanti dall’Italia: l’istruzione inclusiva, a partire dall’istruzione di bambine e ragazze, l’accesso a servizi di qualità per i disabili, e la continuità degli studi anche in situazioni di conflitto ed emergenza umanitaria, in linea con quanto previsto dalla Dichiarazione “Scuole Sicure” del 2015, a cui l’Italia ha aderito dal primo momento.

Di particolare rilievo, si ricorda, sono gli interventi realizzati con l’Unicef, come il programma per ‘Un’educazione di Qualità’ in Tunisia e gli interventi umanitari nel quadro dell’iniziativa ‘No Lost Generation’, in particolare nella risposta alla crisi siriana. Di impatto anche i programmi di sostegno nutrizionale gestiti dal Pam, come il ‘Programma di Alimentazione nelle scuole’, e il contributo italiano al ‘Fondo
Comune per l’Educazione’ in Mozambico, istituito dalla Banca Mondiale. L’Italia è inoltre uno dei Paesi fondatori e tra i
principali donatori della Global Partnership for Education
(Gpe), l’unico partenariato globale dedicato interamente al finanziamento dell’istruzione in più di 70 Paesi in via di sviluppo. (@OnuItalia)