Giornata mondiale sindrome Down: dall’Italia arriva Marta a parlare di scuola

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ROMA, 6 MARZO – Marta, Francesco, Ilaria, Pierpaolo, Carolina, Nicolò, Federica, Niccolò, Cristina, Spartaco ed Elena. Non serve che qualcuno parli al posto loro, perché le persone con sindrome di Down sanno parlare e scrivere. Undici di loro hanno voluto raccontare la propria storia, nel libro “Giù per la salita”, curato da Martina Fuga e Carlo Scataglini, che il 15 marzo uscirà in libreria, edito da Erickson, una casa editrice con un un ampio catalogo che tocca i temi delle difficoltà di apprendimento, della didattica per il recupero e il sostegno, dell’integrazione delle persone con disabilità, delle problematiche adolescenziali e di quelle sociali..

Marta Sodano, la prima della lista, è stata scelta come “testimonial” della Giornata mondiale della sindrome di Down del 21 marzo e interverrà al quartier generale delle Nazioni Unite di New York, nel corso della Conferenza internazionale “Leave no one behind in education”. 25 anni, nata a e residente nella provincia di Bergamo, Marta, dopo un tirocinio formativo, lavora con soddisfazione in una azienda dove svolge mansioni amministrative. Sarà lei a intervenire, come portavoce di CoorDown Onlus, il 21 marzo 2019 al Palazzo di Vetro per portare la sua storia e la sua esperienza educativa, condividendo le difficoltà e le conquiste della sua carriera scolastica, percorso fondamentale per la sua attuale inclusione sociale e lavorativa. “Le storie hanno una forza straordinaria”, si legge nel volume. Una storia può far sognare, spaventare, una storia può accendere la luce in una stanza buia. Le storie hanno il potere di cambiare la realtà e la prospettiva: “In questo libro saranno persone con sindrome di Down, raccontando le loro vite, a scardinare pregiudizi. Non c’è bisogno di parlare per loro o di loro, è ora di starle ad ascoltare”.

Sarà proprio il tema della scuola al centro dell’evento con l’obiettivo di favorire programmi innovativi che offrano opportunità a tutte le persone, comprese quelle con sindrome di Down; coinvolgere istituzioni, opinione pubblica e media per diffondere il messaggio che le persone con sindrome di Down devono avere diritto ad un’educazione inclusiva e le stesse opportunità di ogni studente.

“Nonostante l’Italia sia un modello a livello mondiale, la piena inclusione è ancora qualcosa per cui combattere. Non è sufficiente aver chiuso le scuole speciali e permettere agli studenti con disabilità l’accesso alle scuole regolari, ma è necessario garantire la formazione di tutto il personale docente, risorse educative, adeguamenti del curriculum e i supporti per accogliere tutti gli studenti senza lasciare indietro davvero nessuno» spiega Antonella Falugiani, presidente CoorDown.

Per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale CoorDown ha realizzato il video “Lea goes to school” – una sorta di libro animato realizzato con illustrazioni e disponibile sul canale YouTube di CoorDown – la storia di una bambina con sindrome di Down alle prese con il primo giorno di scuola. Il percorso sembra già segnato: ad attenderla c’è una scuola speciale, con degli amici speciali e poi quando sarà più grande una casa e magari un lavoro, anche loro speciali. Ma la giovanissima protagonista sembra avere già le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini. Il video evidenzia l’importanza dell’istruzione inclusiva fin dalla prima scolarizzazione e lancia un messaggio chiarissimo: la piena inclusione è un processo che inizia sui banchi di scuola. “Lea va scuola” lo scorso ottobre è diventato anche un libro pubblicato dalla casa editrice Nord-Sud Edizioni.

Anche gli undici protagonisti di “Giu’ per la Salita” parlano della loro esperienza a scuola, al lavoro e con gli amici. “Raccontano le loro passioni – spiegano gli autori – le loro storie d’amore e la loro vita indipendente e ci danno un messaggio straordinario di autonomia, consapevolezza e fiducia verso il futuro. Le loro voci testimoniano chiaramente che un ‘dopo di noi’ esiste e che è possibile costruirlo, rispondendo così alla domanda più dolorosa dei genitori di persone con disabilità. Vorremmo far conoscere a tutti chi sono le persone con sindrome di Down e quanto la loro vita possa essere più vicina alla nostra di quello che crediamo. I loro bisogni non sono speciali, sono bisogni umani, e così sono i loro sogni”.

Martina Fuga, storica dell’arte, si occupa di disabilità per amore e di arte per mestiere. È vicepresidente di Pianetadown Onlus e responsabile della comunicazione di CoorDown Onlus. È autrice di “Lo zaino di Emma” (Mondadori, 2014) e “La storia dell’arte raccontata ai bambini” (Salani, 2017). Carlo Scataglini. insegnante specializzato per il sostegno a L’Aquila, è autore di numerosi testi di narrativa per bambini e ragazzi e di didattica facilitata, tra cui le due collane Erickson “Leggere facile”, “I classici facili” e il racconto “La storia di Marilù e i cinque sensi”. (@OnuItalia)