Giornata Oceani: focus su parità di genere; tre donne rappresentano Italia

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NEW YORK, 7 GIUGNO – Mariasole Bianco, Francesca Santoro e Irini Papanicolopulu: tre donne unite dalla passione per il mare e dalla voglia di restituire alle nuove generazioni un oceano più sano rappresenteranno domani  l’Italia al Palazzo di Vetro in occasione del World Oceans Day, la ricorrenza internazionale che quest’anno ha scelto come tema “Gender and the Ocean”, e dunque l’importanza della parità di genere nella conservazione degli oceani e la celebrazione di donne da tutte le parti del mondo che si sono distinte per il loro impegno per la tutela dell’ambiente marino.

Il World Oceans Day e’ nato da un’idea maturata nel 1992 al “Summit della Terra”di Rio de Janeiro: L’Assemblea Generale nel 2009, ha designato l’8 giugno come la “Giornata Mondiale degli Oceani”.  “L’importanza dell’uguaglianza di genere per la conservazione e l’uso sostenibile di oceani, mari e risorse marine è sempre più riconosciuta”, osserva l’Onu a proposito del tema scelto per l’edizione 2019. Nell’acquacoltura, ad esempio, le donne rappresentano la metà della forza lavoro, anche se il loro stipendio è in media pari al 64% di quello degli uomini. Le donne marinaio sono appena il 2% del totale. Ancora, il 62% degli scienziati marini è uomo.

Le tre italiane, alla vigilia dell’appuntamento di domani, hanno incontrato a New York la Rappresentante permanente all’Onu, Mariangela Zappia. Una biologa marina che, dopo un master in Australia, ha deciso di tornare a lavorare in Italia, Mariasole Bianco e’ la “madrina” del progetto “No Plastic More Fun” che punta all’eliminazione della plastica usa e getta nei locali notturni della movida milanese. Francesca Santoro lavora per la Commissione oceanografica Intergovernativa dell’Unesco ed è responsabile del coordinamento dei contributi del CIO ai progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, come Sea Change ed ECOPOTENTIAL. Professore associato di Diritto internazionale Università di Milano-Bicocca, Irini Papanicolopulu ha contribuito alla messa a punto della Prima Dichiarazione di Ginevra sui diritti umani in mare annunciata lo scorso aprile a Malta. (@OnuItalia)