Grandi in Consiglio di Sicurezza: “mai tanta tossicita’ nel linguaggio politica” sui rifugiati

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NEW YORK, 9 APRILE – “Ho lavorato con i profughi per oltre tre decenni. Ho visto molti atti di solidarieta’ e anche di eroismo, e la solidarita’ e’ ancora molto forte. Ma in questi tre decenni e mezzo non ho mai visto tanta tossicita’ nel linguaggio della politica”. Lo ha detto l’Alto Commissario Onu per i rifugiati, l’italiano Filippo Grandi, durante un briefing in Consiglio di Sicurezza.

“Le nostre società non saranno prospere se non includono tutti”, ha aggiunto Grandi sottolineando che “esistono soluzioni agli spostamenti forzati”, ma “dobbiamo lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli, e in particolare gli ostacoli che impediscono alle persone di tornare nei loro paesi”.  Grandi ha poi affermato che “l’85% dei rifugiati nel mondo si trova in paesi a reddito medio-basso”: “Ecco dov’è la crisi”, e “questo e’ il mio appello, bisogna rafforzare il supporto”.

I profughi nel mondo sono quasi 70 milioni: “Se si prevengono o si risolvono I conflitti, la maggior parte del flusso dei profughi sparer’. Vediamo molte azioni che affrontano i sintomi senza affrontare le cause”, ha aggiunto.

L’Alto Commissario si e’ concentrato su due focolai dell’emergenza. Libia e Venezuela. “La sicurezza è sempre stata molto fragile in Libia, nell’ultima settimana queste condizioni stanno arrivando a un punto di rottura”. Grandi ha assicurato che UNHCR resta nel paese: “Non ce ne andiamo. Non vogliamo andarcene se è possibile restare, ma lavorare lì è molto difficile e pericoloso”, ha precisato. Quando al Venezuela, Grandi ha fatto appello per una rapida soluzione politica senza dimenticare l’altra dimensione, “il deflusso di persone” dal momento che “sono 3,5 milioni i venezuelani che hanno lasciato il paese”. (@OnuItalia)