Grandi incontra Draghi, Di Maio, Lamorgese: in cantiere nuove iniziative con UNHCR

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ROMA, 15 APRILE – La collaborazione tra l’Italia e l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, con particolare riferimento alle iniziative di protezione internazionale dei rifugiati condotte nel Mediterraneo e in Africa, l’attuale negoziato sul Patto per la Migrazione e l’Asilo proposto dalla Commissione Europea e l’importanza di difendere i diritti umani dei rifugiati e di promuovere la loro piena integrazione nei Paesi di accoglienza sono stati al centro dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e L’Alto Commissario Filippo Grandi in visita a Roma.

Di Maio: Italia con UNHCR in Libia e Sahel

Grandi e’ stato ricevuto anche alla Farnesina. Nuove iniziative per rafforzare la già eccellente collaborazione sono state al centro del colloquio con il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, che ha espresso apprezzamento per il rinnovo del mandato dell’Alto Commissario e ribadito il sostegno italiano per l’attività di UNHCR nel settore dell’assistenza a migranti e rifugiati, sottolineandone la valenza strategica in aree di particolare interesse nazionale, come Libia e Sahel.

Le recenti missioni effettuate – ha ricordato il titolare della Farnesina – testimoniano l’impegno multidimensionale dell’Italia nel promuovere la stabilizzazione nelle regioni di origine e di transito, instaurando un dialogo con le autorità locali che si fondi sul pieno rispetto dei diritti di migranti e rifugiati.

Il Ministro ha inoltre confermato il sostegno finanziario al Piano congiunto UNHCR-OIM per la Libia e auspicato la ripresa integrale delle operazioni di evacuazione e reinsediamento di rifugiati vulnerabili nell’ambito del Meccanismo di transito di emergenza (ETM).

L’esempio dei corridoi umanitari

L’Italia – ha affermato Di Maio – mantiene il suo impegno ad assicurare canali complementari di migrazione per i beneficiari di protezione internazionale e confida che la buona prassi dei “corridoi umanitari” possa essere replicata anche in altri Paesi europei, un tema toccato anche nel corso dell’incontro di Grandi al Viminale con la titolare degli Interni, Luciana Lamorgese. Alla Farnesina Grandi ha parlato anche con la Vice Ministra Marina Sereni: tra i temi, in particolare, l’emergenza che investe l’Etiopia e il Sud Sudan, in conseguenza della crisi umanitaria creata dal conflitto nel Tigrè e, più in generale, lo scenario che investe la tematica dei rifugiati alla luce della pandemia di Covid-19.

Da Mattarella al Quirinale

Le giornate romane di Grandi sono state fitte di impegni: l’Alto Commissario e’ stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al Viminale con Lamorgese ha sottolineato come sia cruciale che l’Italia “resti tra i paesi che difendono il diritto di asilo e che ci sia maggiore solidarieta’ in Europa sulla condivisione della responsabilita’ di dare rifugio a chi fugge da guerre e persecuzioni”, mentre la Ministra ha ricordato i risultati ottenuti grazie alla consolidata collaborazione tra ministero dell’Interno e Unhcr ed ha manifestato la disponibilità a rafforzare ed intensificare le iniziative comuni per l’accoglienza dei profughi e dei rifugiati, con particolare riferimento all’organizzazione dei corridoi umanitari. Nel corso del colloquio, è stata condivisa l’esigenza di un approccio costruttivo per la definizione del nuovo Patto europeo Immigrazione e Asilo orientato ad una effettiva solidarietà tra i Paesi membri.

Grandi visita anche il Centro Astalli

Nel corso della visita a Roma, Grandi ha fatto visita anche alla mensa del Centro Astalli, la scuola di italiano e il centro d’accoglienza per donne rifugiate sole o con bambini. L’Alto Commissario ha incontrato uomini e donne di varie nazionalità (Congo, Iraq, Siria, Mali, Nigeria, Azerbaigian, Tagikistan, Venezuela, Camerun) che gli hanno raccontato storie personali, progetti e speranze di chi in Italia cerca protezione, diritti e giustizia.

È emerso con forza dall’incontro – riferisce una nota del Centro – che, anche nella pandemia, l’integrazione in Italia rimane uno dei nodi fondamentali da sciogliere su cui le istituzioni devono impegnarsi per superare la logica dell’emergenza e arrivare a misure strutturali di lungo termine che diano opportunità concrete di inclusione, necessarie non solo ai rifugiati ma all’intero paese.

Il Centro Astalli è la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS. Da circa 40 anni è impegnato in attività e servizi con l’obiettivo di accompagnare, servire e difendere i diritti di chi arriva in Italia in fuga da guerre e violenze, non di rado anche dalla tortura. (@OnuItalia)