Med Dialogues 2020: Guerini, la Difesa in prima fila di fronte alle nuove sfide

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Lorenzo Guerini

ROMA, 4 DICEMBRE – Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha aperto, con un video messaggio, i lavori del panel Aiming Ahead: New Security Trends and the Future of the Defence Industry” nel corso dei Med Dialogues 2020. La conferenza vede la partecipazione di esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali, accademici, imprenditori nonché studiosi ed esperti da tutto il mondo, con oltre 40 leader politici tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri di diverse realtà internazionali.

”Per affrontare le sfide di oggi e domani dovremo saper promuovere e sviluppare sinergie internazionali, sul piano politico e industriale, e riaffermare il valore della partnership politico-militare e industriale come acceleratore di sviluppo e stabilità”, ha detto Guerini, secondo il quale ”si vive una stagione geopolitica di rilevanti mutamenti, i cui effetti si intersecano nell’area di principale interesse nazionale: il Mediterraneo allargato, connotato da una complessità crescente. Una complessità alla quale contribuisce la posizione sempre più assertiva assunta da importanti attori internazionali e, da ultimo, lo shock sistemico della pandemia da COVID 19”.

Il Ministro ha ricordato che le crisi in Libia e Siria, le contese marittime nel Mediterraneo orientale, l’accesso alle rotte commerciali e lo sfruttamento delle risorse energetiche sono solo alcuni dei focolai di instabilità con cui ci confrontiamo. Questi, r il Ministro dela Difesa, ”sono la conseguenza di un decennio di crisi, conflitti e radicali trasformazioni dei rapporti tra gli attori internazionali, organizzazioni e Stati, che l’emergenza pandemica ha accelerato e accentuato nelle conseguenze”.  In questo delicato quadro, le Forze Armate devono assolvere la loro missione primaria, e si sono confermate non solo funzionali, ma essenziali per esprimere prontezza e reattività nella risposta alla crisi sanitaria.

Da qui l’evidente necessità di rafforzare la capacità dell’apparato statale di resistere e reagire alle crisi, investendo nei settori della Sicurezza e della Difesa attraverso una visione di lungo periodo dell’intero Sistema-Paese. Fondamentale, in quest’ottica, l’azione intrapresa dal Ministro per far pienamente comprendere agli italiani come i finanziamenti della Difesa non siano un costo da sostenere sottratto a settori percepiti come socialmente più utili, bensì un investimento in sicurezza, libertà e prosperità economica.