Guerini a Beirut, incontra presidente Aoun; colloquio con Del Col

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Difesa

BEIRUT, 24 AGOSTO – “Il Governo e il popolo italiano sono vicini al Libano dopo il grave incidente che ha colpito il Paese. L’operazione umanitaria della Difesa ‘Emergenza Cedri’ è un ulteriore segno del forte legame tra Italia e Libano e della fraterna vicinanza al popolo libanese provato da questa grande sofferenza”: lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi a Beirut, rivolgendosi al presidente della Repubblica libanese Michael Aoun.

Ieri era arrivata presso il porto di Beirut la nave San Giusto, partita 5 giorni fa da Brindisi, con a bordo assetti della Marina Militare e dell’Esercito mentre oggi e’ stata la volta della nave Etna con altri aiuti umanitari grazie alla collaborazione tra la Marina e la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus.

“I militari italiani da 38 anni non hanno mai cessato di essere presenti in Libano, mettendo la propria professionalità al servizio della stabilità e del rafforzamento della sicurezza, garantendo costantemente la necessaria assistenza e, oggi, con questa nuova missione umanitaria, si rafforza lo storico legame tra i due paesi”, ha detto il Ministro sottolineando il delicato lavoro che i circa 1200 soldati italiani, impegnati con UNIFIL svolgono quotidianamente in un contesto così delicato.

A Beirut Guerini ha incontrato anche il ministro della Difesa libanese Zeina Akar e il generale Joseph Aoun, capo di Stato maggiore delle Laf (Lebanon Armed Forces) i quali hanno lo hanno ringraziato per il supporto della Difesa italiana per la stabilizzazione del Paese, per l’emergenza dopo l’esplosione del 4 agosto presso il porto e per quella sanitaria del Covid.

“L’operato esemplare delle Forze armate libanesi in un momento così critico ne conferma la qualità e la dedizione al servizio del Paese. L’Italia, come ha già fatto in questi anni con la missione bilaterale Mibil è pronta a dare tutto il sostegno necessario in un momento in cui il Libano deve
affrontare la ricostruzione dei quartieri della Capitale, delle infrastrutture oltre che del processo politico”, ha affermato il ministro che, accompagnato dall’ambasciatrice Nicoletta Bombardiere, si è inoltre recato presso l’ospedale da campo italiano e sul luogo nel porto di Beirut dove sono avvenute le esplosioni. Dopo un saluto ai militari italiani a bordo della San Giusto, Guerini ha avuto un colloquio con il generale Stefano Del Col nel quale ha ribadito che la Difesa “continuerà a fornire il proprio significativo contributo” non solo in termini di risorse umane ma anche di supporto finanziario, logistico e nel comparto dell’addestramento in un momento così difficile per il Paese. (@OnuItalia)