Guterres in visita in Italia: Cop25, Libia, diritti umani, rifugiati e Ue i temi in agenda

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ROMA, 18 DICEMBRE –  “Abbiamo bisogno di un’Europa forte, di un’Europa ambiziosa e unita perché il multilateralismo possa funzionare”: lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nella sua allocuzione nell’aula di Palazzo Madama, prima tappa istituzionale del suo viaggio in Italia che è fitto di impegni e spazierà dagli incontri politici, alla visita all’Onu di Brindisi, all’incontro con il papa venerdi’.

Guterres e Conte

Per Guterres sull’emergenza migratoria “gli Stati mediterranei come Italia e Grecia hanno diritto alla solidarietà e al supporto da parte del resto dell’Unione europea ma finora non abbiamo visto questa solidarieta’ e questo supporto pienamente materializzati“. Nel suo discorso in Senato (per il resoconto stenografico, cliccare qui) Guterres ha elogiato gli “sforzi l’umanità dell’Italia, ma serve una risposta collettiva”. “Mi congratulo – ha aggiunto Guterres che ieri aveva aperto il Global Forum for Refugees a Ginevra, il primo dopo l’adozione da parte dell’Onu del Global Compact – con l’apertura, la cura e la compassione che gli italiani hanno dimostrato nei confronti di decine di migliaia di rifugiati che sono arrivati sulle rive negli ultimi anni”. “È profondamente preoccupante – ha proseguito – che rifugiati e migranti continuino a morire mentre attraversano mari e deserti. Dobbiamo fare tutto il possibile per impedirlo, intervenendo nei paesi di origine, in quelli di transito e di destinazione. Soprattutto, abbiamo bisogno di risposte collettive, compresi i programmi di sviluppo con opportunità e posti di lavoro nelle regioni di origine”.

Il viaggio del segretario generale avviene dopo il fallimento del vertice di Madrid sul clima, la Cop25, un risultato per il quale in un’intervista Guterres si è detto molto deluso. “La comunità internazionale ha perso un’occasione importante per affermare un’ambizione più decisa sulla mitigazione, l’adattamento ed il finanziamento per lottare contro la crisi climatica. Ma non dobbiamo arrenderci – ha detto a La Stampa – Sono più determinato che mai a lavorare perché il 2020 sia l’anno in cui tutti i Paesi si impegnino a fare quello che la scienza reputa necessario per raggiungere l’azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2050 e per non aumentare la temperatura di più di 1,5 gradi”. Il Segretario Generale ha d’altro canto sottolineato il ruolo chiave dell’Italia nell’organizzazione della Cop26 esprimendo la sua “piena fiducia” nella leadership italiana.

Secondo l’agenda prevista, il capo del Palazzo di Vetro ira incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, di ritorno dalla Libia. Il tema delle attuali sfide globali, come il multilateralismo e la solidarietà internazionale sarà al centro della visita che Guterres con Di Maio compirà a Brindisi per celebrare il 25esimo anniversario dello UN Global Service Center, la base delle operazioni logistiche che hanno come obiettivo il conseguimento della pace nel mondo.

Il capo dell’Onu ha ricevuto una delegazione della Comunità di Sant’Egidio guidata dal presidente Marco Impagliazzo. Secondo quanto reso noto dal Palazzo di Vetro, venerdì il segretario Onu incontrerà Papa Francesco, che personalmente ne stima per l’impegno profuso nel contrastare l’odio e seminare la pace. (@OnuItalia)