Guterres: raggi di speranza dopo anno di tragedie e lacrime

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Guterres: dopo anno tragedie

NEW YORK, 29 DICEMBRE – “Il 2020 è stato un anno di prove, tragedie e lacrime. Il COVID-19 ha sconvolto le nostre vite e ha fatto precipitare il mondo nella sofferenza e nel dolore. Ma abbiamo un Nuovo Anno davanti a noi. E questo fa intravedere dei raggi di speranza”. Questo l’augurio del Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo videomessaggio di fine anno.

“Abbiamo perso così tante persone care – e la pandemia infuria, creando nuove ondate di sofferenza e morte. La povertà, le disuguaglianze e la fame sono in aumento. Il lavoro è in calo e i debiti sono in forte crescita. L’infanzia è in grande difficoltà. La violenza domestica aumenta e l’insicurezza è ovunque”, ha osservato Guterres:  “Ma abbiamo un Nuovo Anno davanti a noi. E questo fa intravedere dei raggi di speranza”.

  • La gente porge la mano per aiutare vicini e stranieri;
  • Quelli che lavorano in prima linea stanno dando il massimo;
  • Gli scienziati stanno sviluppando vaccini in tempi record;
  • Molti paesi assumono nuovi impegni per prevenire la catastrofe climatica.

“Se lavoriamo assieme con unità e solidarietà, questi raggi di speranza possono diffondersi ovunque nel mondo. Questa è la lezione di un anno così difficile.  Sia il cambiamento climatico sia la pandemia da COVID-19 sono crisi che possono essere sconfitte solo se tutti si uniscono – diventando parte del cambiamento verso un futuro più inclusivo e sostenibile”, ha detto il segretario generale.

La principale ambizione delle Nazioni Unite per il 2021 è quella di costruire una coalizione globale per la neutralità carbonica – per raggiungere zero emissioni nette – entro il 2050. Tutti, governi, città, attività economiche e individui possono giocare un ruolo nel raggiungere questo obiettivo, ha raccomandato Guterres chiedendo di far pace tra di noi e con la natura, affrontare la crisi climatica, fermare la diffusione del COVID-19 e fare del 2021 un anno di ripresa e di guarigione”.  (@OnuItalia)