HIV e diritti umani, una doppia sfida: Del Re e Sands “dobbiamo agire subito e insieme”.

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ROMA, 2 DICEMBRE – “Per ridurre più rapidamente le nuove infezioni del virus HIV, dobbiamo affrontare barriere odiose e resistenti come quelle legate alle discriminazioni di genere e alle violazioni dei diritti umani che sono elementi propulsori dell’epidemia. Solo affrontando le evidenti disparità strutturali di genere che rendono le ragazze e le giovani donne fortemente vulnerabili all’infezione potremo sconfiggere l’infezione”. Lo scrivono sul Corriere della Sera, la Vice Ministra degli Esteri Emanuela Del Re e il Direttore del Global Fund contro malaria, tubercolosi e HIV, Peter Sands, in occasione della Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS.

“Ragazze e giovani donne tra i 15 e i 24 anni nell’Africa sub-sahariana hanno doppia probabilità di essere sieropositive rispetto ai loro coetanei maschi. Nei Paesi più colpiti, le probabilità sono sei volte più elevate. Dobbiamo agire sulla violenza di genere fin troppo pervasiva, sugli svantaggi educativi e sulla mancanza di potere economico che un numero tanto alto di ragazze e giovani donne si trova a dover affrontare. Il rispetto dei diritti umani è fondamentale per sconfiggere l’Hiv: abbattere le barriere contro i diritti umani che affliggono i gruppi vulnerabili e particolarmente fragili è essenziale, perché tali barriere aumentano la vulnerabilità all’infezione e compromettono l’accesso ai servizi sanitari. Le persone appartenenti a gruppi vulnerabili e i loro partner sono vittime oggi di oltre la metà di tutte le nuove infezioni”, scrivono la Del Re e Sands.

L’Italia, orgogliosa sostenitrice del Fondo Globale sin dal suo esordio, è in prima linea in queste battaglie. “Ribadendo con fermezza il proprio impegno contro le epidemie di Hiv, Tbc e malaria, l’Italia ha risposto alla richiesta del Fondo globale di intensificare la lotta con un contributo di 161 milioni di euro nei prossimi tre anni, con un aumento del 15% rispetto al contributo precedente, attestandosi tra i dieci più importanti donatori del Fondo a livello globale”, si legge nell’articolo sul Corriere: “La salute è un prerequisito fondamentale per lo sviluppo sostenibile, a partire da donne, bambini, giovani e gruppi più vulnerabili. La Cooperazione allo sviluppo italiana è pronta a continuare a svolgere un ruolo centrale in questa lotta globale, sia a livello bilaterale sia in ambito multilaterale”.

Per Del De e per Sands e’ un momento decisivo nella lotta contro l’Hiv: “Dobbiamo agire subito e insieme. In un contesto globale sempre più frammentato, multipolare, in costante evoluzione, il Fondo globale è davvero un esempio di multilateralismo efficace. Per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile abbiamo bisogno di partnership solide come questa, anche in altri settori”. (@OnuItalia).