IDLO: Sereni, piu’ donne nelle istituzioni giudiziarie

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ROMA, 23 MARZO – Piu’ donne nelle istituzioni giudiziarie. L’italia ci crede fermamente e crede che una maggiore presenza sia “essenziale non solo per far sì che godano delle libertà democratiche e di uguali opportunità sui luoghi di lavoro, ma anche per garantire che gli interessi delle donne siano in queste istituzioni rappresentati e portati avanti”. Lo ha dichiarato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni nel corso del colloquio oggi alla Farnesina con la Direttrice Generale dell’International Development Law Organization (IDLO), Jan Beagle.

“L’obiettivo dell’Agenda 2030 – ha proseguito Sereni – è favorire la creazione a livello globale di società che vivano in pace e secondo un modello sostenibile, ma questo sarà possibile solo se sapremo progredire in ambiti fondamentali come la giustizia, i diritti umani e la responsabilità giuridica, senza poi dimenticare il contesto cui siamo costretti ad agire, segnato dal Covid-19”.

Proprio per questo – ha detto ancora la Vice Ministra – l’Italia ritiene molto importante la collaborazione con un’organizzazione come IDLO nel campo della ‘diplomazia legale’, che ha come scopo l’armonizzazione giuridica e che ora si sta anche estendendo a programmi di rafforzamento dello stato di diritto, della giustizia e della sicurezza: “Siamo lieti che IDLO parteciperà come osservatore ai tre incontri annuali del Gruppo di lavoro G20 anticorruzione sotto guida italiana e che abbia anche concordato un progetto con la FAO che, nell’ambito della Food Coalition, vuole spingere i Paesi e le organizzazioni multilaterali a incrementare gli sforzi per definire il diritto a un’alimentazione adeguata tramite precisi quadri giuridici per la sicurezza alimentare e la nutrizione”.

IDLO ha sede a Roma. La Beagle, neozelandese con una lunga carriera alle Nazioni Unite, e’ stata eletta nel 2019 dopo circa 40 anni di lavoro nella diplomazia multilaterale occupandosi di pace e sicurezza, sviluppo, diritti umani, management, questioni di genere e riforme organizzative. (@OnuItalia)