Sviluppo rurale e giovani: rapporto IFAD parla di opportunità. Graca Machel scuote la FAO

1109

ROMA, 25 GIUGNO – Sarà presentato domani a Roma il Rapporto dell’IFAD sullo Sviluppo Rurale 2019 e la popolazione giovanile e sulle opportunità di lavoro cui questo segmento di popolazione può aspirare. Circa 500 milioni di giovani vivono nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo e rappresentano circa la metà della popolazione giovanile di questi paesi. I giovani delle aree rurali sono soggetti a povertà, mancanza di opportunità di impiego e di accesso a terra, servizi, tecnologie e formazione.

La sfida è particolarmente ardua nelle nazioni più povere del mondo, in particolare nell’Africa subsahariana, dove la popolazione giovanile è in rapida crescita. Questi paesi sono i più sprovvisti di risorse adeguate per offrire ai giovani lavoro e opportunità che consentano loro di costruirsi un futuro e avere un’alternativa a una vita di povertà o all’emigrazione. Il Rapporto dell’IFAD rappresenta l’analisi più recente sulla popolazione rurale giovanile e offre suggerimenti ai responsabili delle politiche pubbliche su come investire al meglio per evitare di creare una ‘generazione perduta’ di giovani.

Lo sconvolgimento economico, sociale e ambientale del settore agricolo è stato altresì il tema di una lectio magistralis che Graça Machel (attivista per i diritti di donne e bambini)  ha tenuto presso la FAO nel corso del McDougall Memorial.  Viste le sfide degli esodi, del flagello della fame, della malnutrizione e dell’assenza di investimenti nello sviluppo rurale, la priorità assoluta è “cambiare il modo in cui lavoriamo”, aumentando, ha detto,  le iniziative per porre fine alla fame e “sconvolgere il settore agricolo nel suo complesso”.

Machel ha condannato “il vergognoso fallimento della governance globale nell’affrontare i problemi della sicurezza alimentare, degli esodi forzati e dell’equo sviluppo economico”, nonché il fallimento della governance a livello nazionale nell’assegnare risorse sufficienti per affrontare alla radice le cause della povertà. “Da ultimo, il fallimento della coscienza individuale. Uno spietato adattamento allo status quo ha dato vita al fallimento della solidarietà umana“, ha detto Machel, sottolineando che fare di più è compito di tutti.

Graca Machel

L’attivista ha chiesto di “cambiare le regole del gioco in agricoltura”, andando oltre i cambiamenti incrementali e le iniziative innovative su piccola scala per raggiungere Fame Zero  e affrontare gli impatti negativi del cambiamento climatico, e ha ha ricordato che restano solo 10 anni per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, invitando a non “deludere i nostri figli e i nostri nipoti” con la nostra promessa di non lasciare indietro nessuno. Occorre, ha detto ancora, ”ridimensionare in maniera massiccia gli approcci corretti e di implementare le best practices – come l’irrigazione a goccia e gli impianti di desalinizzazione ad energia solare, la Blue Economy, la diversificazione delle colture ricche di nutrienti, l’agricoltura verticale – affinché “dei progressi tecnologici possano beneficiare milioni di persone e non solo poche centinaia di migliaia”. In questo quadro bisogna riconoscere adeguatamente il ruolo di ragazze, donne e giovani in agricoltura.

Irrigazione goccia a goccia

“Le donne hanno un ruolo centrale nella filiera alimentare e fondamentale per la produzione agricola a livello globale, pertanto è imperativo che le istituzioni si concentrino su modi innovativi per far progredire i contributi delle donne in questo settore”, ha affermato.

Nella sua lectio magistralis, Graça Machel ha infine sottolineato lo stretto legame tra fame e migrazioni. “L’adeguata nutrizione è l’elemento fondamentale dello sviluppo di un Paese e, in qualità di FAO, vi esorto a concentrarvi e a dare priorità alla promozione della produzione di alimenti ricchi di nutrienti e alla sicurezza alimentare”, ha incalzato. aggiungendo che “i vantaggi e le opportunità che scaturiscono dall’impollinazione incrociata di popoli e culture“. “Le migrazioni sono parte integrante dell’economia globale e promuovono la crescita e lo sviluppo attraverso lo scambio di culture e conoscenze, nonché benefici sul piano economico sotto forma di rimesse e acquisizioni di competenze”, ha concluso.

(@novellatop, 25 giugno 2019)