Il Po Grande e le Alpi Giulie entrano in rete riserve mondiali UNESCO

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PARIGI, 19 GIUGNO – Due nuovi siti italiani entrano nella Rete delle Biosfere Mondiali dell’UNESCO. Il Consiglio internazionale del Programma Mab (Man and Biosphere) dell’Unesco ha proclamato la riserva “Po Grande” fra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, e le Alpi Giulie, in Friuli Venezia Giulia, nel gruppo di 701 Riserve di Biosfera catalogate in 124 paesi del mondo. Con le due nuove designazioni salgono così a 19 i territori italiani iscritti nelle riserve Mab dell’Unesco quali luoghi unici in cui si concilia lo sviluppo e la tutela della natura e in cui il rapporto tra uomo e ambiente è esemplare.

L’area mediana del Po è stata perimetrata grazie a un’alleanza tra 85 Comuni, 3 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e 8 Province (Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo e Pavia), che hanno condiviso gli obiettivi del programma UNESCO basati sulla conservazione, lo sviluppo sostenibile e l’educazione. L’Unesco ha riconosciuto il rilievo di questo nuovo progetto di gestione integrata dell’acqua che si connette ai due già esistenti: Delta del Po e Collina Po.

Per quanto riguarda le Alpi Giulie, il comitato Unesco ha messo in luce la sua specificità: una collocazione territoriale all’incrocio di tre zone biogeografiche e aree culturali, che ha prodotto una ricchissima biodiversità, e il mantenimento di
tradizioni popolari, su cui la riserva intende fondare i propri percorsi di sviluppo sostenibile, anche in una logica transfrontaliera con la confinante e omonima riserva slovena.

“Oggi c’e’ un bisogno pressante di prendere misure a sostegno della biodiversità”, ha detto la Direttrice dell’UNESCO Audrey Azoulay, secondo cui “la vitalita’ della Rete di Biosfere Mondiali offre speranza: “Ogni biosfera e’ un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo sostenibile, per la ricerca di soluzioni concrete e durature e per l’innovazione e le buone prassi”.

Il riconoscimento dell’UNESCO e’ molto importante per il nostro patrimonio naturalistico, ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ricordando che un anno fa l’Italia ha lanciato l’iniziativa dei ‘caschi verdi per l’ambiente’, “un ‘esercito’ di esperti mondiali che aiuterà i patrimoni naturalistici Unesco ad attuare le politiche di sostenibilità”.

“Da oggi – ha commentato dalla sede Unesco Meuccio Berselli, segretario generale del Distretto Po – i territori che abbiamo messo in rete hanno uno strumento di straordinario valore per migliorare il loro ambiente e renderlo attrattivo in forma collettiva a beneficio comune sia di chi abita questi luoghi suggestivi sia per le migliaia di turisti e interessati che fino ad ora hanno vissuto habitat, paesaggio e ricchezze culturali e produttive in modo disomogeneo”. (@OnuItalia)