Inclusivita’, trasparenza, innovazione: Zappia, queste parole chiave per finanziamento sviluppo

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NEW YORK, 14 GENNAIO – Inclusivita’, trasparenza, sviluppo umano, innovazione: queste le parole chiave con cui l’Ambasciatrice Mariangela Zappia ha dato il via alla preparazione dei lavori per il Forum sul Finanziamento dello Sviluppo che si terrà a New York dal 15 al 18 aprile 2019 e porterà all’adozione di un Documento Finale il cui negoziato sarà co-facilitato, nei mesi che ci separano dall’evento di alto livello, dall’Italia e dallo Zambia.

L’incontro di oggi al Palazzo di Vetro con i rappresentanti della società civile ha dato avvio a questo processo che la Rappresentante Permanente italiana all’ONU ha definito “un onore e una grande responsabilità facilitare: il finanziamento dello sviluppo è uno strumento cruciale per l’attuazione dell’Agenda 2030. Pensiamo allo stato del pianeta: non possiamo più permetterci rinvii o esitazioni, dobbiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati in maniera rapida, efficace e sostenibile.”

La Zappia ha anticipato che il Documento Finale del Forum fornirà un quadro di riferimento per l’intensificazione di questi sforzi a livello globale, nazionale e locale. L’Italia è stata tra i primi paesi ad allineare la programmazione economico-finanziaria nazionale agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, inserendovi indicatori calibrati sullo sviluppo umano dei cittadini. Siamo orgogliosi di condividere la nostra esperienza.”

L’Ambasciatrice ha annunciato un contributo italiano per consentire la partecipazione di rappresentanti della società civile al Forum di aprile, a testimonianza dell’attenzione dell’Italia per l’inclusivita’ del processo. “Società civile, privato, autorità locali, mondo accademico: è su questi attori che incide l’azione istituzionale. Per questo è indispensabile che siano tutti consultati – a cominciare dai giovani – e lungo tutto il processo, per comprenderne le esigenze e massimizzare risorse e strumenti a disposizione per ottenere un impatto positivo concreto sulla vita delle persone.” (@OnuItalia)