India e Cina alte in agenda Di Maio all’Onu; bilaterali puntano a rafforzamento rapporti

637

NEW YORK, 25 SETTEMBRE – India e Cina sono alte nell’agenda del ministro degli Esteri Luigi di Maio che in questi giorni a New York per i lavori dell’Assemblea Generale ha incontrato oggi il Ministro degli Affari Esteri dell’India Subrahmanyam Jaishankar e il collega cinese Wang Yi.

Il colloquio con Wang ha permesso di riaffermare l’ottimo stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina, di cui ricorrono i 50 anni nel 2020; una ricorrenza che sarà celebrata con l’organizzazione dell’Anno italo-cinese della Cultura e del Turismo, con un ricco calendario di iniziative culturali in numerosi settori che avranno luogo sia in Italia che in Cina.

I due interlocutori hanno riaffermato l’impegno ad intensificare la cooperazione economica bilaterale, sia favorendo lo sviluppo di iniziative congiunte in Cina e nei mercati terzi, che rimuovendo le barriere tariffarie e non tariffarie per semplificare l’accesso al mercato cinese dei prodotti italiani – in particolare agroalimentari – e per riequilibrare la bilancia commerciale. A tale proposito, il Ministro Di Maio ha annunciato al suo omologo la propria partecipazione alla prossima China International Import Expo (CIIE) di Shanghai a novembre, in cui l’Italia è un “Paese partner”, insieme a circa 150 aziende italiane.

Con Jaishankar si e’ preso atto con soddisfazione del livello record raggiunto dall’interscambio commerciale, constatando al tempo stesso che rimane un grande potenziale inespresso. A tale proposito i due ministri impegnati a continuare a lavorare per l’identificazione di nuovi ambiti di sviluppo per la cooperazione economica, come ad esempio il settore della Difesa e dell’aerospazio. Il Ministro indiano ha inoltre espresso un forte interesse nel settore agroalimentare ed in particolare per le tecnologie italiane del “food processing“.
Entrambi i paesi asiatici sono un target importante del Made in Italy, parte integrante del nuovo portafoglio del ministro degli Esteri che da qualche giorno ha la piena delega per il commercio estero. Con la Cina c’è già una piattaforma attiva, dopo la firma dell’accordo sulla Via della Seta. “Ogni volta che una nostra media azienda prende una commessa in Cina, parliamo di migliaia e migliaia di prodotti da esportare ogni mese, a volte le nostre aziende devono mettersi assieme per far fronte alle richieste del mercato cinese”, ha detto Di Mai in un punto stampa all’Onu. L’India invece, dopo la visita del presidente del Consiglio di alcuni mesi fa, “è un edificio tutto da costruire”. Ma in entrambi Paesi “c’è un ceto medio che cresce al ritmo di milioni di persone ogni anno e che vuole mangiare bene e comprare cose fatte bene, cioè made in Italy”.
Nel colloqui con il ministro cinese si e’ trattato anche il tema della riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che vede Italia e Cina dalla stessa parte nell’ambito del Gruppo “Uniting for Consensus” (UfC), cui Pechino partecipa come osservatore.  Nel condividere l’obiettivo di un Consiglio di Sicurezza più democratico, responsabile, trasparente ed efficace, i due Ministri si sono impegnati a rafforzare le sinergie anche in questo dossier che verra’ esaminato domani in una riunione al alto libello presso la Rappresentanza Permanente Italiana all’Onu. (@OnuItalia)