Covid: India al collasso, Unicef invia 3.000 concentratori di ossigeno e altri aiuti salvavita.

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ROMA, 30 APRILE – Mentre l‘India è in ginocchio e conta migliaia di morti e milioni di infettati per l’epidemia di Covid 19, l’UNICEF ha deciso di inviare aiuti salvavita, compresi 3.000 concentratori di ossigeno, test diagnostici, kit medici e altri aiuti per aiutare l’India nella sua battaglia.Oltre agli apparecchi per l’ossigeno sono state fornite più di 500 cannule nasali ad alto flusso e 85 macchine per RT-PCR (test COVID).

L’organizzazione dell’Onu sta inoltre supportando l’approvvigionamento e l’installazione di 25 impianti per la produzione di ossigeno per gli ospedali nel Nordest e nel Maharashtra, e l’installazione di più di 70 termoscanner in vari punti di ingresso in tutto il paese. ”Il COVID-19 sta gravemente sovraccaricando il sistema sanitario in India –  ha dichiarato Yasmin Haque, Rappresentante dell’UNICEF nel subcontinente -Sono necessari interventi urgenti per evitare un’ulteriore tragica perdita di vite. L’UNICEF ha fornito aiuti di emergenza per l’ossigeno e di altre tipologie, necessari per una risposta immediata, mentre supporta la costruzione di resilienza contro le ricorrenti crisi. Ma c’è ancora molto altro da fare, perché l’epidemia continua a diffondersi rapidamente”.

L’UNICEF ha impiegato personale esperto negli stati maggiormente colpiti come Maharashtra per fornire supporto agli stati e alle autorità locali nei piani di risposta e monitoraggio di breve termine contro il COVID-19. ”Le immagini che stiamo vedendo in India sono devastanti – le ha fatto eco George Laryea-Adjei, Direttore Regionale UNICEF per l’Asia Meridionale – Le famiglie più vulnerabili stanno pagando un prezzo enorme per questa nuova ondata letale. L’UNICEF chiede ai tutti i partner che possono aiutare, di fornire supporto immediato per rispondere a quest’ondata”.

Quanto ai bambini l’Onu sta anche collaborando con il governo dell’India per assicurare che i servizi di base per i bambini più vulnerabili continuino a funzionare. L’UNICEF ha fornito più di 11.000 kit per la protezione individuale agli operatori che lavorano per la Childline in India, in modo che continuino i servizi di assistenza ai bambini. In tutti gli stati, l’UNICEF sta fornendo consulenza e supporto per la sicurezza e la cura dei bambini negli istituti per l’assistenza all’infanzia e supporto tecnico ai governi e ai partner par aiutare 12,3 milioni di bambini in 17 stati, per continuare a ricevere un’istruzione a casa. Per esempio, i ‘Centri mobili per l’apprendimento’ nel Bihar stanno supportando 28.000 bambini che non avevano alcun tipo di accesso a dispositivi digitali per continuare ad apprendere.

Tra le emergenze c’è comunque quella di accelerare il lancio della campagna di vaccinazione nazionale per raggiungere in modo equo tutti i gruppi della popolazione. Attraverso il suo lavoro sui Rischi sulla Comunicazione e il Coinvolgimento, l’UNICEF ha anche lavorato per combattere la disinformazione e promuovere comportamenti appropriati contro il COVID (indossare mascherine, praticare distanziamento sociale e lavare le mani), ascoltando i social media e analizzando l’audience. Ogni settimana viene pubblicato un nuovo contenuto multimediale in diverse lingue per essere trasmesso sui canali digitali e i media, soprattutto a livello statale.