Infanzia: Di Stefano a Ginevra, Italia impegnata per vittime tratta e contro abusi

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GINEVRA, 22 GENNAIO – “Una effettiva promozione e protezione dei diritti dei minori è una priorità della nostra azione politica a livello nazionale e internazionale. L’Italia crede nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha affermato oggi a Ginevra il sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano che ha esposto oggi all’Onu le misure adottate in Italia negli ultimi anni per la protezione e la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Di Stefano si è soffermato in particolare sulle azioni intraprese per la protezione dei minori vittima di tratta, tra i quali i minori stranieri non accompagnati, l’azione preventiva e repressiva della pornografia minorile, l’assistenza ai minori vittime di violenza, abusi sessuali o tratta a fini sessuali, nonché le azioni per la promozione di percorsi educativi basati su una conoscenza dei diritti umani o la lotta al bullismo e al cyber bullismo.

Il sottosegretario, a capo della delegazione italiana cha ha presentato a Ginevra il rapporto periodico sul rispetto della Convenzione davanti all’apposito Comitato dell’Onu, ha evocato la gestione degli importanti flussi migratori degli ultimi anni e ha menzionato la creazione di un’unità speciale per l’assistenza dei minori stranieri non accompagnati. Il capo della delegazione ha accennato inoltre alle misure per il contrasto alla povertà, citando il reddito di inclusione e sottolineando gli “ulteriori benefici per le famiglie ed i minori di età quando sarà a regime il sistema previsto dalla legge di stabilità 2018” ed il cosiddetto reddito di cittadinanza.

I membri del Comitato hanno riconosciuto gli importanti sforzi compiuti dall’Italia, particolarmente lodevoli in un contesto economico difficile e di crisi migratoria. Hanno poi richiesto approfondimenti su diverse tematiche, quali la situazione dei minori Rom, Sinti e caminanti, sulle punizioni corporali e sull’impatto della legge delle unioni di coppie dello stesso sesso. L’esame dell’Italia continuerà domani e le conclusioni del comitato di 18 esperti saranno rese note i mese prossimo. Tutti i 196 Paesi che hanno ratificato la Convenzione sui diritti dell’infanzia sono tenuti a sottoporsi a revisioni periodiche sulla loro applicazione. (@OnuItalia)