INTERSOS: annual report 2018, quasi 200 progetti in 17 Paesi con 69 mln Euro

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ROMA, 5 AGOSTO – Quasi 200 progetti realizzati in 17 paesi, con una popolazione target di oltre 5 milioni di persone e un budget poco superiore ai 69 milioni di euro. Sono i numeri del 2018 di Intersos, un anno di rinnovato impegno in prima linea nelle emergenze umanitarie. Numeri, fatti, analisi che, in coincidenza con l’approvazione del bilancio consuntivo da parte dell’assemblea, la Ong per gli aiuti di emergenza rende pubblici e diffonde nel suo Annual Report. “Comunicare con trasparenza quello che facciamo e come spendiamo le risorse raccolte è parte della nostra missione”, spiega Intersos.

“Trasparenza e responsabilità (o accountability come spesso si dice con un termine inglese) sono parole chiave del nostro lavoro. Per questo i nostri numeri e i nostri documenti sono consultabili pubblicamente sul portale Open Cooperazione. E per questo tutti i nostri documenti, i bilanci certificati e la nota integrativa che ne spiega i numeri in forma narrativa sono disponibili in diverse lingue nella sezione Trasparenza del nostro sito internet”, si legge in apertura del rapporto.

Il 2018 è stato un anno di grandi sfide per il settore umanitario: 70,3 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case: il numero di sfollati più alto mai registrato. Tra questi 25,9 milioni sono rifugiati e più della metà hanno meno di 18 anni. Nonostante i 23 miliardi di dollari raccolti per le attività umanitarie a livello globale, i finanziamenti non sono bastati per soddisfare l’enorme crescita dei bisogni.

“Nel 2018 INTERSOS ha continuato a fornire assistenza alle popolazioni vittime di guerre e alle persone in fuga da violenze, povertà, repressione e dalle conseguenze del cambiamento climatico”, ha dichiarato Kostas Moschochoritis, Segretario Generale di INTERSOS: “La nostra gratitudine va ai nostri donatori, che rendono possibile il nostro lavoro, e a tutti i nostri operatori umanitari, per la loro professionalità e il loro impegno a supporto dei più vulnerabili”.

Per approfondire scarica l’Annual Report qui. (@OnuItalia)