Italia all’Onu: coinvolgere societa’ civile per citta’ sicure e resilienti

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G7
Benedetto Della Vedova

NEW YORK, 22 APRILE – Il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha partecipato oggi, con un videomessaggio, al Dibattito di Alto Livello in Assemblea Generale dell’ONU sulla tema della sicurezza urbana.

L’evento, svoltosi in formato ibrido, è stato organizzato in attuazione della Risoluzione 75/196 sul rafforzamento dei sistemi di prevenzione del crimine e di giustizia penale, che ha visto l’Italia tra i Paesi promotori.

Il dibattito, introdotto dagli interventi del Presidente dell’Assemblea Generale Volkan Bozkir e della Direttrice Esecutiva di UNODC Ghada Waly, si è concentrato sui fattori di rischio che minano la sicurezza dei centri urbani e le possibili iniziative da adottare per contrastare i gruppi criminali metropolitani, tutelare i cittadini più vulnerabili e promuovere lo sviluppo di città sicure, resilienti e inclusive in conformità con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Ricordando l’importanza della Convenzione di Palermo come strumento multilaterale per combattere le reti criminali, Della Vedova ha sottolineato le sfide insite nel processo di trasformazione delle aree urbane: se da un lato offre opportunità uniche di sviluppo economico e sociale e di allargamento dell’accesso ai servizi, allo stesso tempo comporta rischi connessi con povertà, violenza, criminalità ed inquinamento.

La costruzione di spazi urbani sicuri e resilienti, nelle parole di Della Vedova, non deve essere centrata solo sulla crescita economica e la prevenzione e persecuzione del crimine, ma anche sul coinvolgimento della società civile e dall’accesso delle fasce più vulnerabili a servizi sanitari e abitativi, istruzione, in maniera tale che la protezione delle città passi in primo luogo dalla garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei cittadini. (@OnuItalia)