Italia annuncia 25 milioni a partnership globale istruzione

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ROMA, 9 GIUGNO – L’Italia ha oggi rinnovato il suo impegno nella Global Partnership for Education (Gpe) con 25 milioni di euro a favore della campagna di finanziamento “Raise
your Hand” che mira a raccogliere almeno 5 miliardi di dollari per aiutare a trasformare i sistemi educativi in 90 Paesi a basso reddito che ospitano oltre 1 miliardo di bambini.

L’impegno, riferisce una nota del Ministero degli Esteri, rappresenta un aumento significativo rispetto al precedente contributo dell’Italia di 12 milioni di euro nel 2018. Il contributo conferma l’Italia quale partner chiave della Gpe e sottolinea la priorità che
il Paese sta dando all’istruzione nel mondo nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

“Siamo fortemente convinti che investire nell’istruzione e soprattutto nell’istruzione delle ragazze significhi investire nel futuro dei Paesi e in società pacifiche, giuste e inclusive”, ha detto durante un webinar online sul “ruolo delle partnership multi-stakeholder nella promozione dell’educazione globale” organizzato da Save the Children-Italia, la Vice Ministra degli Esteri, Marina Sereni. “L’Italia – ha aggiunto – riconosce gli straordinari risultati raggiunti dalla Gpe per garantire un’istruzione di qualità a milioni di bambini in tutto il mondo, soprattutto per quelli nei contesti più fragili e vulnerabili. Nonostante tutti i nostri sforzi, c’è ancora tanto da fare ed è per questo che l’Italia ha deciso di aumentare il proprio sostegno politico e finanziario alla Gpe”.

Il contributo di 25 milioni di euro verra’ speso nell’arco dei prossimi cinque anni. Metà
sarà dedicato all’educazione delle ragazze in Africa, che è un’area prioritaria per la Cooperazione italiana. “L’Italia è un nostro partner di lunga data”, ha affermato Alice Albright, amministratore delegato della Gpe. “Il contributo in aumento dell’Italia alla campagna globale ‘Raise your Hand’ arriva in un momento fondamentale per l’educazione globale. Milioni di giovani studenti non torneranno mai in classe a causa del Covid-19. Dobbiamo continuare a costruire sistemi educativi forti, resilienti e di qualità in grado di rispondere alle crisi future e garantire che tutti i bambini rimangano a scuola”.

Al culmine delle chiusure legate alla pandemia, 1,6 miliardi di bambini sono stati esclusi dalle scuole, con circa 24 milioni di studenti a rischio di abbandono permanente. La pandemia sta aumentando le possibilità che i bambini vengano mandati a lavorare invece che in classe. Le ragazze, i bambini provenienti da famiglie povere e i bambini con disabilità corrono i maggiori rischi di abbandono scolastico. Poiché le ricadute economiche del Covid-19 continuano a ridurre i bilanci dei governi, i Paesi richiedono un sostegno urgente per garantire le risorse necessarie per un’istruzione di qualità a ogni ragazza e ragazzo.

La campagna ‘Raise your Hand’ culminerà al ‘Global Education Summit’, che sarà ospitato dal Primo Ministro britannico Boris Johnson e dal Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, a Londra il 28-29 luglio. (@OnuItalia)